Tassa di soggiorno, 32 mila euro in un mese, Firetto: "Pugno duro contro gli abusivi"

Il primo cittadino traccia un bilancio dei primi trenta giorni dopo il provvedimento, annunciando maggiori controlli contro le strutture irregolari

Turisti nella Valle dei Templi

La tassa di soggiorno, nel primo mese di applicazione, ha fatto entrare nelle casse del Comune di Agrigento 32 mila euro. È un primo dato provvisorio reso noto dal sindaco Lillo Firetto, che ha annunciato "pugno duro" contro i bed and breakfast e le strutture ricettive abusive. 

L'amministrazione vuole, così, rispondere alle richieste degli operatori del settore turistico, che hanno chiesto a gran voce, di attivare i controlli contro gli abusivi.

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Proprio ieri, l'associazione dei bed & breakfast di Agrigento aveva chiesto al sindaco un incontro, insieme ad altre sigle di categoria, "per discutere e valutare bene come spendere questi soldi, che come è noto a tutti, - scrivono - devono essere reinvestiti dal Comune solo ed esclusivamente nell’ambito turistico".  

 "Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, - ricordano dall'Abba a Firetto - nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali". 

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