In consiglio comunale arriva la Tari 2019: ecco tutti i numeri

Migliora nettamente la situazione per le utenze commerciali, che avranno un risparmio di circa il 15/16 per cento

Tari 2019, oggi, forse, si approva la nuova tariffa. E’ stato convocato infatti per oggi pomeriggio il Consiglio comunale di Agrigento e tra i punti inseriti dalla Presidenza c’è, al primo posto, il piano economico finanziario e la tariffa per l’anno in corso.

Una tariffa che sarà più leggera soprattutto per le utenze definite "non domestiche" e che prevederà una leggera “sforbiciata” per le altre. In realtà, numeri alla mano, ad essere aumentata per tutti gli utenti (ma questo non si ripercuote sulla bolletta) è la cosiddetta “quota fissa”, che rappresenta, in sintesi, la parte di tariffa che copre il costo del servizio in sé.

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Per capirci, una famiglia di due persone pagava, nel 2018, 1,35 euro a metro quadro, e oggi ne paga 1,63. Ma allora perché le bollette saranno, anche se poco, più leggere anche per le utenze domestiche? Questo risiede nel fatto che ad essere rivista al ribasso è la quota variabile, che è quella derivante dai costi di conferimento in discarica, trattamento dei rifiuti eccetera, che risente, e molto, dell’effetto della raccolta differenziata. Prendendo sempre la famiglia di 3 persone, queste pagavano 253,48 euro nel 2018 e invece pagheranno 227,72 euro nel 2019.

Un rapporto che si mantiene quasi identico anche per le utenze commerciali o, comunque, non domestiche, che vedranno abbassarsi in modo significativo il costo del servizio. Per fare qualche esempio, se un albergo con ristorante pagava, nel 2018, 3,39 euro al metro quadro di quota fissa e 5,48 euro di parte variabile, nel 2019 questi numeri sono passati a 3,41 euro a metro quadro di parte fissa e a 4.02 euro di parte variabile.

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Allo stesso modo, un bar pagherà 7 centesimi in più di parte fissa (8,58 euro/metro quadro contro 8,65 del 2019), avrà però uno sconto di oltre 3 euro sulla parte variabile (10,14 euro contro 13,81). Situazione simile per gli ortofrutta, le pescherie, i negozi di piante e le pizzerie, dove il calo della parte variabile è stato di oltre 6 euro e quaranta (da 23,90 a 17,55 euro al metro quadro). Gli “sconti”, come noto, saranno percepibili solo nella terza rata, ancora non giunta ai cittadini.

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