I dipendenti del Gruppo Romano senza stipendi, sindacati proclamano un giorno di sciopero

Dura presa di posizione nei confronti dell'amministrazione giudiziaria, le aziende sono state sequestrate nell'ambito di un'indagine di mafia

Le segreterie provinciali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Fillea Cgil, hanno proclamato lo sciopero per la giornata di domani per protestare contro i mancati pagamenti degli stipendi dei dipendenti del Gruppo Romano, riconducibili all'imprenditore di Racalmuto Calogero Romano, destinatario di un maxi sequestro per presunte contiguità con la mafia. 

"E’ noto - scrivono - come dal giorno del Suo  insediamento quale amministratore giudiziario del Gruppo Romano si sia ripetutamente tentato in varie occasioni e in diversi incontri di poter instaurare un rapporto di collaborazione. Nel tempo si sono accumulati pesanti ritardi nel pagamento delle retribuzioni, ciò nonostante, con grande spirito di servizio e attaccamento al lavoro, i dipendenti tutti si sono adoperati nel garantire un livello elevato di lavorazione delle commesse affidate dalle committenti".

Le segreterie provinciali aggiungono:"Nel corso di questi mesi, sono stati anche accettati piccoli pagamenti a piccoli acconti delle retribuzioni e tutto sempre nello spirito di garantire il prosieguo dei lavori. Alla data attuale però si evidenzia un accumulo sempre maggiore di arretrati (siamo a 5 mensilità arretrate oltre la tredicesima 2018), tali da non consentire più neanche il minimo vitale alla forza lavoro intera".

Per domani, quindi, è stato annunciato il "blocco totale di ogni attività". I dirigenti sindacali hanno, infine, sollecitato un incontro al prefetto.   
      
 

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