Picarella, Confcommercio: "Si salvaguardino i lavoratori precari del Comune"

Il presidente dell'associazione di categoria prende posizione dopo le polemiche dei giorni scorsi: dura la replica dell'Amministrazione

Francesco Picarella

"La protesta dei precari del Comune di Agrigento a seguito della riduzione delle ore lavorative, al di là del problema sociale che si verrà a creare a danno di molte famiglie, rischia anche d’imbalsamare l’attività amministrativa dell'ente, con notevoli difficoltà nel garantire il corretto funzionamento degli uffici. Per far quadrare i conti si va a toccare l’anello più debole, lasciando inalterate le spese politiche e i lauti stipendi dei burocrati". A parlare è il presidente di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella, che interviene sulle recenti vicende che stanno riguardando il personale a tempo determinato del Comune.

"L'Amministrazione - dice - continua a percepire indennità di carica al massimo senza dare il buon esempio. Si rincorre il protagonismo civico ma senza procedere alla decurtazione di parte delle indennità, oltre naturalmente ad incarichi ad personam per mantenere uno staff assolutamente sproporzionato. C’è da rivedere poi le posizioni dirigenziali, immeritevoli a fronte di esosi costi a carico della cittadinanza anche con premi produttivi esagerati e non giustificabili vista la scarsa qualità dei servizi erogati".

Secondo Picarella "la riduzione delle ore lavorative dei contrattasti (poi in realtà scongiurata ndr) è solo l’ennesimo segnale di come l’attuale amministrazione sia fallimentare. I lavoratori da un lato si vedono ridurre gli stipendi, dall’altro sono costretti a far fronte a salassi come Tassa sui rifiuti, acqua e altre bollette al massimo. Invitiamo pertanto l’amministrazione - conclude - a voler dare un segnale immediato di vicinanza alla cittadinanza ed a quelle 190 famiglie che rischiano a loro volta il dissesto familiare. Intollerabile sarebbe invece un aumento del numero di assessori, scelta questa dettata solamente da opportunità politiche e non nell’interesse della collettività".

La replica dell'Amministrazione da parte del vicesindaco Elisa Virone.

"Futurista, impressionista, realista? Veramente io sono socialdemocratico monarchico e napoletano" . Ricordate “Totò cerca casa?“ È uno dei film comici più riusciti di Totò. Ecco che cosa ci viene in mente ascoltando o leggendo Francesco Picarella. Per farsi candidare, ci prova con Lega e Movimento 5 Stelle e ora Totò getta la maschera. Alla pari di tanti suoi compagni di ventura si propone senza alcuna competenza amministrativa e blatera senza saper nulla di ciò che dice, alla ricerca di allocchi pronti a credere alle chiacchiere da bar. La situazione del Comune di Agrigento non è né la migliore né la peggiore in cui versa la maggior parte dei Comuni Italiani. Enti locali privati di risorse da anni e questo lo sa bene anche il Governo che intende intervenire per salvarli da sicuro dissesto e per renderli finalmente in grado di dare risposte ai cittadini da Alessandria a Catania e speriamo anche ad Agrigento. Picarella prima di cercare casa s'informi. Ad oggi non c’è alcuna riduzione per i precari. 

Tutti i dipendenti, compreso il personale contrattista, stanno condividendo con l'amministrazione un percorso di salvaguardia. Chi è digiuno di fatti amministrativi o in malafede può ignorare quale fosse la situazione finanziaria al Comune di Agrigento nel 2015, passato da 52 milioni di avanzo fittizio a 36 milioni di euro di disavanzo: un salto di 88 milioni di euro per via dell'applicazione dell'armonizzazione dei conti. Questo vuol dire che si sta pagando tutta la storia amministrativa del Comune risalente a 40 anni fa. Si stanno pagando debiti fuori bilancio per sentenze passate in giudicato risalenti a fatti trentennali, quali la vicenda degli espropri di Fontanelle. Sono scelte impopolari, coraggiose, compiute tenendo distante la più facile e disastrosa soluzione della dichiarazione di dissesto. Picarella faccia le cose buone che sa fare da cittadino attivo che ama la sua Agrigento! Continui a proporre le pregevoli iniziative delle Metropolitane Pedonali Urbane, con l’obiettivo di valorizzare il contesto urbano e aiutare le persone a migliorare il proprio stato di salute attraverso l’esercizio fisico. Contribuisca alla formazione storico-culturale dei cittadini. Un ultimo consiglio: non si tiri indietro spocchiosamente dai tavoli in cui è richiesto il suo contributo concreto. Potremmo essere portati a ritenere a torto che non abbia nulla di serio da dire".

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