Operatori ecologici, Usb: "A Lampedusa il lavoro è un fatto secondario"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

In attesa di sviluppi, con un contratto che l’amministrazione comunale deve ancora firmare per la gestione dei rifiuti a quel “nuovo” Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto dalle stesse tre ditte uscenti associate ad altre tre, ed in attesta di sapere se e quanti tra i lavoratori oggi licenziati verranno assunti successivamente, a Lampedusa si registra una depressione occupazionale di sensibile peso.In estrema  sintesi potrebbe sembrare che gli operatori ecologici sono stati licenziati perché non si accollavano in assoluto silenzio di non ricevere il salario. I lavoratori licenziati hanno ricevuto altra e nuova rassicurazione da parte del Comune che verranno certamente riassunti con il nuovo raggruppamento di imprese per il nuovo contratto. Intanto, sull’isola ci sono cinque loro colleghi che svolgeranno il servizio di raccolta rifiuti al loro posto. Di Lampedusa quindi si può fare tutto,nel silenzio assoluto delle autorità,pronte e presenti solo nei momenti “solenni” delle foto con i “potenti” l’arrivo del Papa,le promesse di Berlusconi:  un casinò, un campo da golf, una scuola, un ospedale,moratoria fiscale. Per non parlare dei leader internazionali di destra di centro di sinistra. Vescovi ed Eminenze.                   
Allo spegnersi delle luci  i giornalisti si imbarcano velocemente sul primo volo per il nord,le Eminenze ritornano nelle loro cattedrali,i politici nei loro salotti. Alle prime luci dell’alba, ritorna il grigiore di un’isola dove il lavoro è un “fatto secondario”, dove ognuno si occupa delle proprie cose,dove permane la disperazione di onesti lavoratori operatori ecologici.

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