Musei, Cisl e Ursas-Sadirs su lavoratori Sas: "Aumentare le ore con i risparmi dei pensionamenti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Cisl e Ursas-Sadirs sui lavoratori Sas: aumentare le ore con i risparmi dei pensionamenti, così si garantisce  l'apertura dei musei 

Le risorse ci sono anche grazie ai pensionamenti, e c’è anche l’esigenza di personale nei beni culturali: per questo motivo i 213 dipendenti della Sas chiedono l’aumento delle ore fino al tempo pieno. Si tratta dei lavoratori dell’ex bacino Spatafora assunti nel 2007 con 20 ore settimanali e oggi a 32 ore, in attesa di raggiungere quota 36 ore, il tempo pieno. Questo personale lavora in musei, parchi, soprintendenze e dipartimento dei Beni culturali soprattutto tra Palermo, Catania, Messina, Agrigento, Brolo, Ragusa.

“Secondo la stessa azienda – dichiarano il segretario Ursas-Sadirs, Pietro La Torre e Giusi La Mattina, Rsa della Cisl – entro il 2019 andranno in pensione 44 lavoratori garantendo un risparmio di 659 mila euro quest’anno e altrettanti nel 2020. In tutto sono un milione e 300 mila euro in due anni. A fronte di ciò, ogni ora di aumento costerebbe 190 mila euro, per cui i costi sarebbero coperti. Inoltre in tutta la Sicilia, nei beni culturali, c’è una forte richiesta di personale per garantire le aperture dei siti. Aumentando le ore si eviterebbe il ricorso continuo allo straordinario”.

I sindacati rinvolgono quindi un appello al presidente della Regione, Nello Musumeci e al presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, per sollecitare l’applicazione dell’articolo 29 della legge 8 dell’8 maggio 2018 che  prevede l’aumento delle ore, ma per un cavillo interpretativo non è stato possibile procedere al completamento dell’orario di lavoro settimanale. ”Interpretando in materia restrittiva questa norma – spiegano La Mattina e La Torre – si penalizzerebbe l’organizzazione dei turni senza garantire l’apertura durante le domeniche e i festivi, non consentendo l’utilizzo in turnazione completa del personale”

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