Lavoratori del supermercato Fortè, i sindacati: "Nessuno venga lasciato fuori"

I commissari hanno spiegato le ragioni e gli obiettivi  del programma di osservazione affidato loro, che dovrà svolgersi entro 30 giorni dalla nomina del 7 gennaio 2020

Si è svolta ieri a Canicattì l'assemblea dei lavoratori dei supermercati Fortè. All’incontro hanno partecipato le delegazioni sindacali della Fast Confsal con il segretarioManlio Cardella e la Rsa Gioacchino Ficarra, del Sinalp con Andrea Monteleone, dell’Usi e le rispettive Rra.

I commissari hanno spiegato le ragioni e gli obiettivi  del programma di osservazione affidato loro, che dovrà svolgersi entro 30 giorni dalla nomina del 7 gennaio 2020, al termine del quale, gli stessi, confermeranno se sarà possibile recuperare l’equilibrio economico/finanziario dell’azienda.  L’obiettivo prefissato è riavviare l’attività  in tutti e 71 i punti vendita, chiedendo la disponibilità ai fornitori, di rifornire di merce i magazzini con l’impegno di  essere pagati in pre-deduzione e con la conseguente ripresa economica, salvare così i 473 posti di lavoro. 

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"Riprendere vigore nelle vendite -  afferma Cardella - potrà aumentare le condizioni di Forte’ sul tema della successiva cessione del ramo d’azienda, in riferimento ad esempio alla trattativa con la società Apulia srl. I dipendenti di Fortè erano 600 - puntualizza Cardella – e tale differenza in diminuzione nasce dalle forzate dimissioni per giusta causa a cui sono stati costretti 60 lavoratori al fine di  presentare la domanda Naspi e sopravvivere ai mancati pagamenti degli stipendi. Inoltre un’attenzione particolare  andrà riservata ai lavoratori triennali che a breve avranno i loro contratti in scadenza, affinchè nessuno venga lasciato fuori dalle future trattative. Come sindacato, abbiamo preso atto positivamente dell’obiettivo dei commissari  straordinari  di  salvare  la rete distributiva Fortè, mantenere i livelli occupazionali, verificare attentamente e con assoluta decisione e senza sconto, le cause della grave crisi di insolvenza, che ha colpito una tra le più importanti aziende della grande distribuzione siciliana. Confsal,  Sinalp, Usi,  hanno  già interessato le prefetture siciliane di Palermo, Catania ed Agrigento ed  avviato  contatti con il ministero del Lavoro, con la presidenza della Regione Siciliana, con il governo Regionale affinchè si prenda atto di una manifesta crisi della grande distribuzione siciliana, all’interno della quale si colloca evidentemente la vicenda Forte’, fatte salve ragioni, motivazioni e cause dell’enorme indebitamento  rilevato dal Tribunale di Catania". 
 

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