Con una maggioranza di 369 contro 225 voti viene approvato dall'europarlamento l'accordo Ue-Marocco che apre le frontiere nei confronti di parte dell'economia marocchina. Liberalizzato il commercio di prodotti agricoli e di pesca: l'accordo eliminerà immediatamente il 55percento delle tariffe doganali sui prodotti agricoli e di pesca marocchini (dal 33percento attuale) e il 70percento delle tariffe sui prodotti agricoli e di pesca dell'Ue in 10 anni (rispetto all'un percento attuale).
Contrari i parlamentari siciliani, Salvatore Iacolino e Giovanni La Via, entrambi del Pdl-Ppe. "Il voto di oggi è una sconfitta per l'agricoltura italiana le cui responsabilità sono ben precise". Afferma La Via, europarlamentare. "Nei futuri accordi commerciali - dichiara Iacolino - con i Paesi terzi occorre considerare un orizzonte temporale ragionevolmente ampio per la reciproca graduale liberalizzazione, nel rispetto del diritto internazionale e a vantaggio delle popolazioni locali. Tali accordi commerciali debbono soddisfare il requisito della reciprocità garantendo la sicurezza alimentare". I due eurodeputati siciliani del Pdl, consapevoli delle difficoltà che sta attraversando il settore agricolo, promettono di lavorare affinché i controlli sui prodotti importati dal Marocco siano rigidi e per restituire il più possibile garanzie agli imprenditori agricoli e ai consumatori europei.
Contrarissimo Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, che ieri, prima del voto, è intervenuto con due lettere al premier Mario Monti e alla deputazione dell'europalamento, sostenendo che tale accordo avrebbe penalizzato lo sviluppo della Sicilia.
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