Siciliani sommersi dai debiti, Agrigento è terz'ultima in classifica

L'indebitamento medio per famiglia (in questo caso la provincia è penultima) è di 11.448 euro e di 4.522 euro pro capite

(foto ARCHIVIO)

E' terz'ultima. E almeno questa volta è un bene. Agrigento ha debiti per 1.982.000.000 euro, con un indebitamento medio per famiglia (in questo caso la provincia è penultima) di 11.448 euro e di 4.522 euro pro capite. Indebitamente pro capite che è aumentato leggermente - dello 0,25 per cento - rispetto al 2017. Il report è stato fatto sulla base dell'ultima elaborazione di Federconsumatori Sicilia sui dati della Banca d'Italia, segmentati per provincia e per tipologia di indebitamento.

Anche a metà 2019 la orovincia con più debiti è Palermo (9.454.000.000 di euro in totale), con un indebitamento pro capite pari a 7.502 euro. Stessa cifra pro capite per Catania, che ha un debito provinciale complessivo di 8.326.000.000. Ancor più indebitato è il siracusano medio, con 7.713 euro pro capite che si trasformano in 3.092.000.000 di euro a livello provinciale. I meno indebitati in Sicilia sono gli ennesi, con un pro capite di 4.367 euro e un complessivo di 726.000.000, mentre l'unica provincia dove l'indebitamento pro capite e complessivo scendono, ma di pochissimo, è Caltanissetta: 5.176 euro, 12.924 euro in media per famiglia e 1.379.000.000 rispettivamente, con un calo di appena 4 euro pro capite. 

A livello regionale il 51% dei debiti viene contratto per stipulare un mutuo casa, mentre il credito al consumo cresce ancora fino a quasi il 37%, e gli altri prestiti pesano per il restante 12%.

Nell'Agrigentino, il 41,68 per cento è indebitato per un mutuo; il 43,13 per cento per crediti al consumo e il restante 15,19 per cento per altri prestiti.   

"Quando abbiamo messo insieme i dati - spiega il presidente di Federconsumatori Sicilia Alfio La Rosa - non abbiamo affatto tirato un sospiro di sollievo. Anzi, la situazione debitoria dei siciliani peggiora di anno in anno e questo trend, che non accenna ad arrestarsi, inizia ad essere molto preoccupante. Ci allarma soprattutto la crescita del credito al consumo: i siciliani non hanno più soldi per le spese ordinarie".

Ci sono anche altri dati poco confortanti: il tasso di deterioramento dei prestiti concessi alle famiglie siciliane, pur scendendo dall'1,8% all'1.6%, resta il più elevato tra le regioni italiane. Il tasso di deterioramento del credito misura, in estrema sintesi, la quantità dei crediti che i debitori non riescono a ripagare regolarmente o completamente. Ciò vuol dire che in Sicilia è ancora più difficile che nel resto del Paese onorare i propri debiti.

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