Evitare l'ondata epidemica di Covid-19, negozi chiusi domeniche e pomeriggi

Il sindaco Lillo Firetto ha firmato un'ordinanza che impone anche la pulizia, disinfezione quotidiana dei locali con soluzioni detergenti e disinfettanti idonee e in conformità con le indicazioni dell'istituto superiore di Sanità

(foto ARCHIVIO)

Occorre evitare una grande "ondata" epidemica con un picco di casi concentrati in un breve periodo. Per scongiurare il peggio, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha disposto nuove, e più rigorose, direttive per gli esercizi commerciali. 

Nessun esercizio commerciale, di quelli attualmente autorizzati, fatta eccezione per le farmacie e le edicole, dovrà aprire la domenica. Disposta, a partire dalle ore 13, la chiusura domenicale delle edicole e la chiusura - alle ore 14 - negli altri giorni della settimana di tutti gli esercizi commerciali, edicole comprese, ad eccezione delle farmacie e degli esercenti autorizzati alla vendita di prodotti alimentari. E' stato, inoltre, fatto obbligo a tutti i negozianti di provvedere alla pulizia, disinfezione quotidiana dei locali con soluzioni detergenti e disinfettanti idonee e in conformità con le indicazioni dell'istituto superiore di Sanità. 

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, aveva dato facoltà ai sindaci di poter ridurre l’orario di apertura al pubblico degli esercizi commerciali, ad eccezione di quelli autorizzati alla vendita di prodotti alimentari e delle farmacie. E questo, di fatto, ha realizzato il sindaco di Agrigento. 

Nell'ordinanza di Musumeci è inoltre previsto che le uscite per gli acquisti essenziali, ad eccezione di quelle per i farmaci, vanno limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare. E’ vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale. Gli spostamenti con l’animale da affezione, per le sue esigenze fisiologiche, sono consentiti solamente in prossimità della propria abitazione. E’ interdetta, inoltre, la fruizione delle aree a verde pubblico e dei parchi-gioco ed è inibito l’ingresso nel territorio comunale ai venditori ambulanti al dettaglio provenienti da altri Comuni.

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Sempre il governatore della Regione ha disposto che nelle rivendite di tabacchi è vietato l’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco e che sui mezzi del trasporto pubblico urbano è consentito l’accesso ai passeggeri nella misura massima del 40% dei posti omologati e, comunque, garantendo il rispetto della distanza minima di un metro. 

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