Accorpamento delle Camere di commercio, associazioni a Musumeci: "Si rispetti la legalità"

Hanno scritto alla luce delle indagini in corso per accertare eventuali irregolarità nell’azione dell’assessorato regionale alle Attività Produttive della Sicilia negli ultimi anni

La Camera di commercio di Agrigento

"In Sicilia tre Camere di commercio su quattro hanno già avviato il nuovo corso con la regolare elezione dei rispettivi organismi lasciando al palo quella di Agrigento, Caltanissetta e Trapani". Lo si legge in una lettera inviata al presidente della Regione, Nello Musumeci, firmata da Legacoop Agrigento, Confcooperative Unione di Agrigento e Caltanissetta, Confesercenti Sicilia Area Centro Meridionale, Confesercenti Trapani, Cna di Agrigento, Cna di Trapani, Confagricoltura Agrigento e Confartigianato Agrigento, alla luce delle indagini in corso per accertare eventuali irregolarità nell’azione dell’assessorato regionale alle Attività Produttive della Sicilia negli ultimi anni, dopo il decreto di accorpamento delle camere di commercio.

"Tenuto conto - scrivono le associazioni - che pur essendo scaduti gli organi di Caltanissetta e Trapani sono rimasti in carica mentre la Camera di Agrigento è stata commissariata oramai da 16 mesi e che tale situazione si riverbera anche sugli assetti e la rappresentanza all’interno dell’Unione Regionale delle Camere di commercio siciliane, chiediamo un intervento tempestivo del presidente della Regione per riportare la questione nell'alveo della legittimità a tutela delle associazioni che rispettano le regole e nell'interesse delle imprese rappresentate nel territorio di pertinenza".

“Tenuto conto – afferma il rappresentante di Cna Giuseppe Montalbano – che l’impasse che si è determinata nell’insediare gli organi della costituenda Camera di commmercio di Agrigento, Caltanissetta e Trapani penalizza oltremodo il territorio agrigentino e le sue imprese in quanto inspiegabilmente la Camera di Commercio locale risulta l’unica priva di organismi in carica e da mesi anche senza commissario, non si comprende se tale atteggiamento vuole essere conseguenza di scelte volte a privilegiare quelle associazioni i cui numeri sono stati contestati e quindi determinare equilibri non corrispondenti ai reali rapporti di forza o si vuole scegliere l’immobilismo per favorire le Camere di Commercio di Trapani e Caltanissetta che tengono in vita i loro organi grazie ad una prolungata prorogatio. È arrivato il momento – aggiunge Montalbano – di ripristinare le condizioni minime di legalità per assegnare seggi corrispondenti al peso reale di ogni Associazione e di pensare di più agli interessi delle imprese anzicchè al mantenimento delle poltrone”.

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