Coronavirus, famiglie in ginocchio per la crisi: partono le raccolte fondi

Non solo risorse per aiutare gli ospedali: in questa fase, dopo diversi giorni di stop a molte attività produttive, c'è già chi non ha più niente

(foto ARCHIVIO)

Stop agli spostamenti e aziende chiuse: tutto per limitare i danni e contenere il contagio da Coronavirus. Le misure, adottate nelle scorse settimane e adesso oggetto di specifiche restrizioni, tuttavia, stanno portando con sé le prime gravissime ripercussioni sul tessuto sociale ed economico della città.

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A causa dei divieti e dei controlli serrati (legittimi e necessari, evidentemente) i cittadini che si cimentavano in attività lavorative non regolarizzate (parliamo quindi di lavoro nero) si sono visti tagliati fuori da qualunque ipotesi di raggiungere il luogo in cui prestavano la propria attività. Stiamo parlando di braccianti, lavoratori dell'edilizia, persone che si occupavano di servizi di pulizia o che svolgono l'attività di assistenza ad anziani. Una fetta di popolazione che non rispettava le regole - sia chiaro - ma che oggi si trova, comunque, priva di una fonte di sostentamento, se - e li si apre ovviamente un altro scenario - non beneficiaria del reddito di cittadinanza.

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Se a questo aggiungiamo che sono al momento chiuse tutte le attività turistico-ricettive, i bar e molti altri esercizi commerciali, è facile capire come in questi giorni siano diventate pressanti le richieste di aiuto ricevute dalle associazioni caritative che molto spesso, sul nostro territorio, suppliscono agli enti locali.

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Un esempio sono i "Volontari di Strada", che hanno lanciato appunto un appello alla solidarietà dei cittadini, perché versino delle somme al fine di consentire l'acquisto di beni di prima necessità per le famiglie agrigentine. Le derrate alimentari potranno essere poi ritirate nei supermercati.

"Quotidianamente - sottolinea la presidente Anna Marino - riceviamo decine e decine di segnalazioni, inviti, suppliche ad intervenire presso famiglie bisognose della città, la cui situazione si è aggravata ulteriormente a causa dell'emergenza Coronavirus. Grido di dolore che stringe davvero il cuore e al quale la nostra associazione intende dare, con il contributo di tutti, risposte concrete. Da qui l'appello ad aiutare le tante famiglie povere di Agrigento che non riescono ad andare avanti a causa della crisi creata dal Coronavirus. Mettiamo, oggi più che mai, a disposizione di quanti vogliano farlo, il nostro Iban attraverso cui si possano fare le donazioni. Con il ricavato saranno acquistati generi alimentari di prima necessità che le famiglie bisognose potranno ritirare presso alcuni supermercati di Agrigento. E in questi momenti che, tutti insieme, dobbiamo dimostrare di essere una grande Città!"

E' solo un singolo esempio, comunque, di una grande ondata di generosità che sta percorrendo Agrigento, per quanto in molti oggi siano abbastanza preoccupati che la grave crisi economica che già interessava il nostro territorio e che non può che essere peggiorata nella situazione attuale possa, prima o poi, sfociare in qualcosa di peggio.

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