Siculiana, chef Santalucia: «A 'La prova del cuoco' ho vinto lo stesso»

Reduce da una sfida a "La prova del cuoco" su Raiuno in cui ha perso di misura al televoto, ha di certo vinto la "partita" più importante: quella del gradimento con il popolo agrigentino e siciliano in generale

"Sconfitta" è una termine che non gli si addice: e a confermarlo, se non bastasse la sua storia, sono le centinaia di messaggi in cui la gente si complimenta, lo ringrazia per aver tenuto alto e veicolato le bellezze e le ricchezze enogastronomiche e paesaggistiche dell'Agrigentino alla tivù nazionale.

Stiamo parlando dello chef siculianese Vincenzo Santalucia, reduce da una sfida a "La prova del cuoco" su Raiuno in cui pur avendo perso di misura al televoto, ha di certo vinto la "partita" più importante: quella del gradimento con il popolo agrigentino e siciliano in generale.

"Sono soddisfatto, le persone mi scrivono e mi danno tanti attestati di stima - ha detto lo chef - e questo si aggiunge ai complimenti ricevuti dallo studio con Antonella Clerici in testa. Non mi sento per nulla sconfitto, perchè ho avuto modo di raccontare la mia terra attraverso i miei piatti. E l'apprezzamento della gente mi conferma che ho ragione. Sono felice di quello che abbiamo fatto in gara e ringrazio il Val d'Akragas che mi ha aiutato nell'impresa di far conoscere la nostra terra. Ora mi sento ancora più stimolato nel concretizzare i miei progetti".

Vincenzo è giovane, ma ha già tanta esperienza al suo attivo sia in Italia che all'estero. Un curriculum ricco e, dato che rende inconfutabili le sue capacità, una vera maestria nell'impiattamento e la cultura del "food design": le sue presentazioni sono state tra le più apprezzate anche nel programma dell'ammiraglia della tivù pubblica, e basta guardare la gallery per vedere come la cura del dettaglio faccia la differenza.

Dopo aver girato parecchio, ha deciso di tornare nella propria terra che afferma di amare alla follia perchè "ancora tutta da scoprire, madre di tesori essenziali per la cucina''. Da qui è nata l'intenzione di aprire un ristorante tutto suo in via Atenea, ad Agrigento. La stessa Clerici ha annunciato in diretta che in pieno centro storico Vincenzo aprirà "La Scala".

E così in un "intreccio" di tradizione e innovazione, di semplicità e cura negli abbinamenti, lo chef ci parla della sua cucina.

"Nel tempo penso di essere riuscito a creare una cucina siciliana rispettosa della tradizione, ma non esclusivamente ad essa vincolata , basata in primis sulla massima qualità dei prodotti - dice Santalucia -. La mia cucina predilige sapori decisi e grintosi. Ad emergere è chiaramente il forte senso di appartenenza a una terra e alla sua storia: se chiudo gli occhi ricordo ancora il sapore del pane cotto a legna, delle sarde a beccafico e dell'insalatina di foglie di capperi che mia nonna Rosa mi cucinava da piccolo. Era una maestra della cucina siciliana, preparava i famosi 'maccarruna' arrotolandoli prima a un ferretto e mettendoli poi ad asciugare su una canna di fiume. Semplicità e memoria, questi sono i segreti della mia cucina".

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