Accusati di usura ad una ristoratrice, assolti due funzionari di banca

Per i giudici della seconda sezione penale, "il fatto non sussiste". Già all'inizio di maggio, il Pm Simona Faga aveva chiesto una sentenza di non doversi procedere per avvenuta prescrizione per un capo di imputazione e una di assoluzione nel merito per l’altro

"Assolti perché il fatto non sussiste". Questa la sentenza emessa, dopo circa tre ore di camera di consiglio, dei giudici della seconda sezione penale - presidente Luisa Turco, con a latere Giuseppe Miceli e Antonio Genna, -  del tribunale di Agrigento. Sentenza di assoluzione piena per Luigi Carbone, responsabile dell’ufficio recupero crediti del banco di Sicilia, e per Vincenzo Martorana, all’epoca dei fatti vice direttore della filiale di Casteltermini. I due funzionari erano accusati di avere praticato dei tassi di usura nei rapporti finanziari con un’imprenditrice di Casteltermini. 

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Stamani, durante l'udienza, la parte civile - rappresentata dall'avvocato Raimondo Tripodo - aveva replicato alle arringhe dei legali Antonino Gaziano e Michele Pellitteri (che hanno rappresentato e difeso Vincenzo Martorana), e dell'avvocato Enzo Caponetto (che ha rappresentato e difeso Luigi Carbone). Poi, appunto, i giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento si sono ritirati in camera di consiglio e, dunque, la sentenza di assoluzione piena.

Funzionari di banca accusati di usura a ristoratrice, il Pm: "Assoluzione e prescrizione"

Nell'udienza d'inizio maggio, il Pm Simona Faga aveva chiesto una sentenza di non doversi procedere per avvenuta prescrizione per un capo di imputazione e una di assoluzione nel merito per l’altro capo di imputazione. "Le sono stati calcolati 8 milioni di lire di interessi in sei mesi, è stata ridotta sul lastrico. Contro di lei c'è stata una cattiveria immane". L'avvocato Raimondo Tripodo, difensore di un'ex imprenditrice di Casteltermini, che ha denunciato e fatto finire a processo per usura due funzionari del Banco di Sicilia, nell'udienza di fine maggio, aveva usato parole di fuoco per replicare alla requisitoria del pubblico ministero Simona Faga che all'udienza precedente aveva chiesto l'assoluzione di parte delle accuse e la prescrizione per il resto.

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Nel primissimo pomeriggio di oggi, la sentenza di "assoluzione perché il fatto non sussiste". "Si conclude un lungo e travagliato iter giudiziario - ha commentato l'avvocato Antonino Gaziano - . Il mio assistito è dal 1991 in pensione ed è un ultra ottantenne". Già il Pm Carlo Cinque aveva chiesto il "non luogo a procedere". L’inchiesta, in precedenza, per ben tre volte è stata sul punto di essere archiviata.
 


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