"Umanità ed impegno nella gestione dell'immigrazione", premio Unesco a Giusi Nicolini

A Parigi, l'ex sindaco di Lampedusa e Linosa ha ricevuto il prestigioso il riconoscimento "Félix Houphouët-Boigny" per la ricerca della pace

L'ex sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini

Dallo scorso 11 giugno non è più il sindaco di Lampedusa. Oggi, a Parigi, Giusi Nicolini ha ricevuto il prestigioso premio Félix Houphouët-Boigny per la ricerca della pace dell'Unesco. Assieme all'ex sindaco delle Pelagie, per l'edizione 2017, il riconoscimento è andato anche all'associazione europea "Sos Méditerranée".

"Da quando è stata eletta sindaco, nel 2012, Nicolini si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l'arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia" - è stato dato lettura, durante la cerimonia, della motivazione - . 

Il premio, istituito nel 1989, è un riconoscimento per tutte le persone, istituzioni od organizzazioni che si sono distinte per la ricerca della pace. Sono stati premiati tra gli altri François Hollande, Nelson Mandela, Shimon Peres e Yasser Arafat. 

Giusi Nicolini, pensando ai tanti cadaveri che ha visto e a tutte le persone annegate, ha sempre parlato di "un enorme fardello di dolore" - ed è stato anche ricordato durante la cerimonia - . 

"Questo premio è un grande onore per me, per Lampedusa e per i lampedusani - aveva detto Giusi Nicolini lo scorso 19 aprile quando era stata divulgata la notizia del riconoscimento - . Ma soprattutto è un tributo alla memoria delle tante vittime della tratta di esseri umani nel Mediterraneo. In un momento in cui c'è chi chiude le frontiere ed alza muri parlando di una invasione che non c'è - aveva aggiunto - essere premiati con questa motivazione ci fa sperare in una Europa solidale, dove l'umanità non è sparita. E' su questi valori, su questi principi che si fonda l'Europa. Diversamente rischiamo di naufragare anche noi insieme a profughi e migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo".  

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