Troppe emergenze in corsia, arriva un commissario per gli ospedali

Il provvedimento è stato chiesto dallo stesso dirigente generale, diverse criticità rilevate dal Nas dei carabinieri

L'Asp di Agrigento

Rischio di infezioni in corsia, mense non in regola, impianti di distribuzione del gas posti sotto sequestro. E' questo il contesto di emergenza riscontrato in alcuni ospedali agrigentini che sarà adesso un commissario esterno ad affrontare, datoi che, a quanto pare, i dirigenti in servizio non riescono ad affrontare.

La nomina, proveniente direttamente dall'Assessorato regionale alla Salute è di pochi giorni fa. Il "superdirigente" sarà Luigi Aprea, dirigente medico del Policlinico di Palermo ed esperto dirigente igienista.

A lui ci si è rivolti dopo che il dirigente generale dell'Asp di Agrigento, Gulio Santonocito, ha chiesto di "individuare un soggetto - autorevole ed esperto - dotato di specializzazione in igiene ed esperto in materia di gestione igienico sanitaria in ambito ospedaliero, da assegare in via esclusiva a questa Asp per un periodo di almeno 60 giorni fino all'avvio delle necessarie ed eccezionali misure utili ad invertire il trend attuale".

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Una richiesta che è anche ammissione della presenza di criticità che ad oggi non apparivano risolvibili, almeno non con le risorse umane in campo. E i temi toccati sono molteplici e spinosissimi.  Primo compito di Aprea sarà il  "ripristino della funzionalità degli impianti centralizzati di gas medicali e il superamento delle gravi criticità" evidenziate in seguito ad una ispezione dei Nas di Palermo del 14 maggio scorso che ha portato, sia all'ospedale di Ribera che a quello di Agrigento, del sequestro preventivo dell'impianto.

Ma non è tutto, perché come riporta l'Assessorato, citando di fatto lo stesso Santonocito, all'evento di cui sopra "si aggiungono altre gravi situazioni critiche verificatesi nell'ospedale di Agrigento, connesse alla gestione delle infezioni correlate all'assistenza, già oggetto di specifica attenzione da parte del dipartimento Asoe (cioè attività sanitarie e osservatorio epidemiologico ndr) che, con nota dell'11 aprile 2019, ha invitato la direzione generale ad assumere adeguate misure correttive e anche presso l'ospedale di Sciacca, dove è stata disposta la chiusura temporanea della cucina ospedaliera dopo un controllo igienico-sanitario effettuato dai Nas".

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Era quindi necessario trovare chi si occupasse di tutto questo, non solo perché l'azienda manca di una "specifica figura professionale di dirigente medico igienista" ma anche perché, si legge nel decreto di nomina, il personale in servizio non ha brillato per efficaci. "I due direttori medici - dice l'Assessorato - dei presidi ospedalieri di Agrigento e Sciacca risultano coinvolti a vario titolo nelle vicende sopra richiamate e non hanno mostrato... un'effettiva capacità di risoluzione dei problemi evidenziati". Una scarsa efficacia che Santonocito aveva tentato di colmare intervenendo esso stesso e chiedendo il contributo di altri dirigenti dell'azienda, ma senza successo.

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