Proteste contro le trivelle nell'Agrigentino, Consiglio comunale a Ribera

Si è svolto un incontro ad Eraclea Minoa, organizzato dal Wwf Sicilia Area Mediterranea, che ha visto riuniti attorno a un tavolo ambientalisti, rappresentanti di diverse associazioni, tecnici e amministratori.

Foto d'archivio

Coro di "no" contro le trivelle nell'Agrigentino. Occhi puntati sulla richiesta del permesso di ricerca per sali potassici e alcalini "Eraclea" in territorio dei comuni di Ribera e Cattolica Eraclea presentato dalla General Mining Research Italy.

Si è svolto un incontro ad Eraclea Minoa, organizzato dal Wwf Sicilia Area Mediterranea, che ha visto riuniti attorno a un tavolo ambientalisti, rappresentanti di diverse associazioni, tecnici e amministratori. Mentre è stato annunciato per martedì un consiglio comunale a Ribera, ed un altro sarà convocato nei prossimi giorni a Cattolica. 

"Le trivellazioni - ha commentato Giuseppe Mazzotta, presidente del Wwf Sicilia Area Mediterranea - sono propedeutiche all’insediamento di un’industria mineraria proprio a confine con i siti di Natura 2000, protetti dalla Comunità Europea, e a ridosso della riserva naturale orientata Foce del Fiume Platani". All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del consiglio comunale di Ribera, Giuseppe Tortorici, il sindaco di Cattolica Eraclea, Santo Borsellino, il presidente del consiglio comunale cattolicese Giusy Alagna, il dirigente dell’ufficio tecnico comunale Giovanni Campisi, il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Giuffrida.

"È stato preso atto – si legge in una nota - dei contributi scritti dell’ingegnere Mario Di Giovanna, esperto indipendente, e dell’ingegnere Gianluigi Pirrera, vice presidente dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica. Per la politica sono stati acquisite le posizioni del M5s, per il tramite degli onorevoli Matteo Mangiacavallo, Giovanni Di Caro e Rino Marinello, del Pd, il cui parlamentare regionale Michele Catanzaro si è fatto promotore di un’interpellanza parlamentare, e poi ancora l’onorevole Carmelo Pullara (Popolari e Autonomisti) che ha dato la propria disponibilità a promuovere azioni proficue ad ostacolare il progetto, infine l’ex depuitato Angelo Capodicasa, che si è impegnato a coinvolgere l’onorevole Claudio Fava in questa battaglia. Tutte le forze politiche, quindi, da destra a sinistra, concordi nel ritenere il tentativo di trivellazioni assolutamente inopportuno per ilo territorio di Dedalo e Minosse". 

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