Musealizzare il tempio di Zeus e sviluppare nuovi percorsi: è il nuovo progetto del Parco

Per realizzare l'obiettivo, al Parco serve uno studio e delle ricerche storiche per creare una vera e propria banca dati

Musealizzare il tempio di Zeus. Unico lo scopo: sviluppare un nuovo percorso di visita che interessi, nel complesso, l’intera area del monumento e che miri a far comprendere le strutture del tempio, in particolare la relazione visiva tra il tempio e il suo altare. E’ questo il nuovo progetto al quale sta lavorando il Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi di cui è direttore Roberto Sciarratta. Ma per realizzarlo concretamente è necessario – secondo l’ente – uno studio e delle ricerche storiche per la creazione di una vera e propria banca dati sul tempio di Zeus.

Appena la scorsa settimana è stato nominato, quale Rup, l’architetto Carmelo Bennardo. “Gli studi condotti sul tempio di Zeus hanno portato ad un ampio grado di conoscenza della composizione architettonica dei suoi resti per cui oggi – scrivono dal Parco archeologico di Agrigento – è possibile avere un’idea chiara delle dimensioni del tempio e di tutti quanti gli elementi architettonici e decorativi di cui era composto”. Il Parco vuole realizzare, di fatto, un’indagine bibliografica – iconografica sul tempio.

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“La ricerca dovrà prevedere di individuare i testi storici e tecnico-scientifici riguardanti la Valle dei Templi e in particolare gli studi inediti sul tempio di Zeus – hanno ricostruito dall’ente -, partendo da fonti classiche sino agli studi recenti si prevede di creare un registro di saggi che hanno come oggetto l’architettura del tempio”. Per fare tutto questo però, al Parco archeologico non ci sono figure professionali specializzate in ricerche storico-iconografiche, archivistiche, bibliografiche, documentarie delle fonti iconografiche, storiche e letterarie. Motivo per il quale dunque, l’ente ha deciso di affidare – con una spesa di 4.880 euro - l’incarico a Giuseppe Alessandro Carlino che, nei suoi studi, aveva realizzato una ricerca iconografica e antologica sui documenti storici del tempio di Zeus, di cui aveva fatto dono proprio al Parco. Carlino si interessa stabilmente, del resto, di questo genere di ricerche in quanto svolge l’attività di assistente di Storia dell’architettura all’università di Firenze. Per conto del Parco ha già curato la pubblicazione “La Sicilia e il Gran tour – La riscoperta di Akragas 1700-1800”. Il tempio di Zeus – che era stato eretto dopo la vittoria di Himera sui Cartaginesi del 480-479 avanti Cristo - è oggi ridotto ad un campo di rovine. Il tempio venne distrutto da un terremoto del dicembre 1401. Le distruzioni erano però già iniziate nell’antichità e proseguirono fino ad epoca moderna, quando l'edificio venne usato - nel secolo XVIII - come cava di pietra per la realizzazione dei moli di Porto Empedocle. 

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