Il tempio Esculapio da collegare, il Parco pensa al "bosco sacro": in arrivo 150mila euro

Ad approvare il sistema di gara e l’impegno della spesa è stato, naturalmente, il direttore Giuseppe Parello

Prendere per mano i visitatori e accompagnarli fino al tempio di Esculapio, passando lungo il boschetto sacro. Ma allargare anche il raggio delle visite portando, di fatto, i turisti fino a piano San Gregorio. E’ con questi obiettivi che il Parco archeologico Valle dei Templi ha impegnato la somma complessiva di 150 mila euro – ed ha anche già approvato il sistema di gara – per i lavori di integrazione e ripristino del boschetto sacro del tempio di Esculapio. Asclepio, il dio greco della medicina chiamato dai romani Esculapio, era venerato ad Akragas in una grande area sacra (metà IV-II sec. a.C.) che comprendeva diversi edifici per il culto e per lo svolgimento dei rituali terapeutici. Secondo un’ipotetica ricostruzione, i pellegrini che giungevano nel santuario agrigentino sistemavano i carri e le bestie con cui erano arrivati e acquistavano gli ex-voto fabbricati sul posto nelle strutture del complesso di Nord-Est e quindi iniziavano l’itinerario cultuale e terapeutico con riti di purificazione presso la fontana. Il percorso continuava con offerte di ex-voto nei pozzetti e nel tempietto (sacello) composto da due vani – pronao e cella con teca centrale (thesauros) – e poi con la visita degli altri edifici.

Nello spazio libero tra i diversi edifici si é ipotizzata, a seguito di studi sui pollini prelevati durante gli scavi archeologici, l’esistenza di un boschetto di querce e olivi. Alberi che sono stati recentemente piantati a cura del Parco. Adesso, con questa nuova spesa – 150 mila euro complessivi, di cui 113.557 euro per i lavori – il Parco archeologico Valle dei Templi vuole, di fatto, integrare e ripristinare il boschetto sacro del tempio di Esculapio. Il tutto, naturalmente, “per garantire una migliore fruibilità dell’area ai visitatori” – è stato scritto dallo stesso ente. Ad approvare il sistema di gara e l’impegno della spesa è stato, naturalmente, il direttore del Parco archeologico e paesaggistico Giuseppe Parello.

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