Ici e Tarsu, il sindaco Cuffaro scrive ai concittadini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Carissimi concittadini,
ho ritenuto opportuno scrivere questa lettera aperta a tutti Voi per fare chiarezza sulla questione degli avvisi di accertamento TARSU ed ICI che avete ricevuto o che state ricevendo.
Comprendo le vostre reazioni e condivido la vostra amarezza, specialmente in questo particolare momento di crisi e di aumento di imposte da parte dello Stato e della Regione.
Tuttavia, non potevamo rimanere indifferenti di fronte alla rilevante ed accertata evasione dei tributi presente nel nostro territorio, sollevata già nel 2009 e sollecitata nel 2010 dalla Corte dei Conti, per rispetto della legge e di tutti quei cittadini onesti che hanno sempre pagato le tasse.
Come ben sappiamo la tassa sui rifiuti ha un costo che deve essere ripartito pro-quota tra i cittadini, per questo motivo si è cercato di scovare gli evasori in modo da far pagare tutti per pagare meno.
Di conseguenza il sottoscritto, unitamente all'Amministrazione Comunale, consapevole dell'impatto economico ed emotivo che tale evento avrebbe avuto sulla cittadinanza, abbiamo messo in atto tutti i mezzi che la legge permette per diminuire l'aggravio, ossia:
1) Abbattimento della tassa fino al 33% per famiglie monocomponenti e seconda casa, anche se preventivamente non comunicato;
2) Sanzioni ridotte al minimo;
3) Rateizzazioni che consentono di plasmare fino a 72 rate le somme dovute;
4) Rimborso ai cittadini che hanno pagato in più dall'accertato.
L'evasione, piaga mostruosa della nostra società, non contribuisce a dare una svolta positiva all'economia, ma consente l'arricchimento di qualcuno a discapito degli altri. Alla data del 13 dicembre 2011 nel nostro Paese sono stati censiti oltre 9.500 abitazioni con una evasione parziale o totale del 100%. Per un cittadino che evade, c'è un cittadino che paga per due.
Vi chiedo disponibilità e pazienza al fine di accertare la situazione reale ed aggiornare la banca dati in possesso del Comune (che mi rincresce ammettere è inesatta ed imprecisa) in modo da applicare correttamente la legge e di conseguenza mettere in atto i benefici per famiglie monocomponenti, per fabbricati che distano oltre 500 metri dal più vicino centro di raccolta (cassonetto), per seconde o terze case, ed altre tipologie ancora che vi saranno chiarite, anche telefonicamente, dal Responsabile dell'Ufficio Tributi.
Fermo restando che chi non ha pagato debba pagare, non si può non rilevare che la categoria più colpita è il settore delle attività produttive, il quale, stante il periodo di crisi che lo investe particolarmente, riscontra maggiori difficoltà. Per tale motivo siamo a totale disposizione dei titolari di questa categoria per concordare soluzioni più confacenti alle loro possibilità.
Sicuramente con un regime di collaborazione riusciremo a rendere la tassa ancora più equa e ridotta, nel rispetto del principio della legalità e a difesa dei i nuclei e fasce familiari più deboli.
L'Amministrazione comunale con gli Uffici competenti sono a vostra disposizione per ogni eventuale reclamo, chiarimento, rettifiche e soluzioni, inoltre, al fine di renderVi più agevole l'azione di riesame (in autotutela) dell'avviso di accertamento, è stata disposta apposita modulistica reperibile presso l'Ufficio di Gabinetto del Sindaco e sul sito del Comune www.comune.raffadali.ag.it, sotto la voce tributi.
Confido nella Vostra comprensione e Vi ringrazio ancora.

Il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro

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