Meno sangue e disagi tra i pazienti talasemici: adesso è allarme

A parlare è il presidente Fasted Sciacca: "Capita di andare in ospedale e non trovare delle sacche disponibili"

foto archivio

Meno sangue per i talassemici, adesso è allarme. Secondo quanto riferisce l’edizione del Giornale di Sicilia, in provincia vi è carenza di sangue. Arriva il caldo ed iniziano i problemi, calo vertiginoso delle donazioni di sangue durante la stagione estiva questo ha determinato diversi disagi.  

“Capita – afferma Calogero Restivo, presidente di Fasted Sciacca e vice presidente regionale della Federazione Associazioni Siciliane di Talassemia – di recarsi in ospedale per effettuare la trasfusione e di non trovare due sacche disponibili, ma soltanto una. Questo non ci consente di fare due trasfusioni al mese, con due sacche, come avviene negli altri periodi dell’anno, ma una a settimana e ci condiziona nell’organizzazione della nostra attività. Chi deve fare un viaggio non può restare fuori due settimane, ma una soltanto perché poi deve tornare in ospedale a fare la trasfusione”. Sono circa 200 i talassemici, in provincia, che effettuano le trasfusioni, circa 150 a Sciacca e il resto ad Agrigento. 

“Le associazioni dei donatori fanno – dice il direttore Pasquale Gallerano -  il loro compito di proselitismo, di chiamata. Bisogna fare di più anche a livello mediatico facendo in modo che la gente prima di andare in vacanza effettui la donazione. La risorsa sangue non è differibile. Non si può dire dono ad ottobre o novembre perché se bisogna dare questo farmaco salvavita bisogna farlo sempre”.

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