Strage di cani, proseguono le indagini: disposte cinque perquisizioni

Secondo quanto trapela, gli investigatori sarebbero vicini a dare un nome a chi ha avvelenato i randagi

Foto d'archivio

Proseguono le indagini della Procura di Sciacca per individuare i responsabili della strage di randagi in contrada Muciare. 

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Secondo quanto trapela, gli investigatori sarebbero vicini a dare un nome a chi ha avvelenato i cani. Sono già state individuate due persone nei confronti delle quali sarebbero stati acquisiti elementi significativi su un loro possibile coinvolgimento nella strage. La Procura ha disposto anche cinque perquisizioni alla ricerca di elementi utili.

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Intanto, per il Distretto Veterinario di Sciacca, 17 cani che si trovano presso la Multiservice Bono possono essere rimessi in libertà o dati in affidamento. La richiesta era stata avanzata dal Comune che vuole così liberare posti nei canili per farne accalappiare altri che vagano nel territorio ed avere lo spazio sufficiente per la custodia. "L’obiettivo – dice l’assessore comunale all’Ambiente, Paolo Mandracchia – è di procedere con celerità e già entro qualche giorno si potrà intervenire mettendo in libertà i cani, in piccoli gruppi, ed in zone diverse del territorio comunale, con la collaborazione dei gruppi animalisti".

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