L'incubo statale Agrigento-Palermo, lunedì riapre uno dei cantieri

I sindacati rilanciano la richiesta di un tavolo ministeriale, da convocare con urgenza al ministero delle Infrastrutture, con Anas e le società coinvolte. Già convocata l'assemblea dei lavoratori

Una passata protesta dei lavoratori lungo la Agrigento-Palermo

Per oltre 20 giorni sono stati in ferie forzate. Lunedì, gli edili del cantiere Bolognetta-Lercara - lungo la statale Agrigento-Palermo - torneranno al lavoro. E alle 7, praticamente subito dopo aver attaccato il turno di lavoro, si terrà, direttamente in cantiere, un’assemblea con i rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali di Feneal, Filca e Fillea. “Subito un tavolo al ministero” – i sindacati hanno rilanciato l’appello del prefetto di Palermo: Antonella De Miro - . Il prefetto, in questi ultimi giorni, ha inviato una lettera – secondo quanto viene reso noto dalle sigle sindacali - al ministero delle Infrastrutture, all’Anas, alla presidenza del Consiglio e al ministero degli Interni sul rischio incompiuta della Palermo-Agrigento.

“A seguito delle nostre iniziative di protesta e delle richieste di incontro, siamo stati informati dalla Prefettura dell'interesse dimostrato dal prefetto di Palermo che ha inviato una lettera a Roma auspicando un intervento nelle sedi ministeriali opportune,  per garantire la continuità dell'appalto e la salvaguardia  dei livelli occupazionali  – dichiarano i segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Ignazio Baudo, Paolo D'Anca e Francesco Piastra - . Il prefetto chiede che, nelle sedi competenti, si possa promuovere una soluzione possibile per la ripresa dei lavori, d'intesa con i commissari dell'impresa capofila Cmc nominati dal tribunale di Ravenna. Dalla lettera emerge la disponibilità dell'Anas a favorire – continua la ricostruzione delle sigle sindacali - la prosecuzione dei lavori con la stessa compagine societaria, la ‘Bolognetta scpa’, oppure con il consorzio ‘Integra’ che ha già manifestato interesse a subentrare nella gestione dell'appalto”.

Nonostante gli appelli e la disponibilità delle imprese a proseguire i lavori, le prospettive occupazionali dei lavoratori della ‘Bolognetta scpa’ e dell'indotto restano nell’incertezza. I lavoratori da novembre non percepiscono la retribuzione, mentre in alcune aziende dell'indotto le maestranze non vengono retribuite da oltre due mesi. “Lunedì prossimo il cantiere riapre e i lavoratori dovrebbero tornare all'opera. Chiediamo che questo rientro significhi il riavvio a pieno ritmo del cantiere e delle lavorazione – aggiungono i sindacalisti Baudo, D'Anca e Piastra - . Accogliamo positivamente l'intervento del prefetto e condividiamo e rilanciamo la richiesta di un tavolo ministeriale, da convocare con urgenza  al ministero delle Infrastrutture,  con Anas e le società coinvolte”. Se andasse a regime l'opera ci sarebbe la  possibilità di occupare 450 lavoratori  diretti e indiretti. Per il completamento della Bolognetta-Lercara ci sono ancora da spendere 100 milioni di euro. La perizia di variante contrattualizzata a ottobre ha previsto almeno un altro anno e mezzo di lavoro. 

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