"Minacciò ex compagna di sfigurarla con l'acido", 25enne ai domiciliari dopo la condanna

Il gip, dopo la sentenza che gli infligge un anno e dieci mesi di reclusione e la confessione in aula, attenua la misura cautelare

Alessandro Rizzo

“Le esigenze cautelari risultano attenuate avendo Alessandro Rizzo, con dichiarazioni spontanee rese in udienza, ammesso gli addebiti e manifestato pentimento”.

Con queste motivazioni il giudice Stefano Zammuto ha scarcerato il venticinquenne, dieci giorni dopo la condanna a un anno e dieci mesi per l’accusa di stalking ai danni dell’ex compagna che, fra le altre cose, avrebbe minacciato di sfigurare con l’acido. Nei suoi confronti sono stati applicati gli arresti domiciliari con lo strumento di controllo a distanza del braccialetto elettronico.

Il difensore, l’avvocato Calogero Lo Giudice, nei giorni successivi alla condanna, ha presentato un’istanza al gup chiedendogli di attenuare la misura cautelare a distanza di nove mesi dall’arresto, eseguito dalla polizia alla stazione di Roma Est, dove Rizzo era andato – secondo quanto ha accertato il processo – per completare la vendetta nei confronti della ex. "Vengo a trovarti e ti butto l'acido in faccia, così ti sfregio a vita". In effetti il venticinquenne salì sul serio sul bus che da Agrigento era diretto nella capitale ma, a fermarlo in tempo, ci pensarono i poliziotti, avvisati dalla ragazza che denunciò anche una lunga serie di persecuzioni e maltrattamenti precedenti. 

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