Aggressione al sindaco di Licata, gli attestati di solidarietà

Si moltiplicano le attestazioni di vicinanza al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, aggredito da un ex Lsu mentre si trovava nel Palazzo di città

Si moltiplicano le attestazioni di vicinanza al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, aggredito da un ex Lsu mentre si trovava nel Palazzo di città.

Vincenzo Fontana, vice capogruppo all’Ars del Nuovo centro destra. «Piena solidarietà al sindaco di Licata. La violenza va sonoramente condannata, le contestazioni devono rimanere sempre nel recinto della normale dialettica, nel rispetto delle Istituzioni. Auguro al sindaco Cambiano, costretto a ricevere le cure dei sanitari, una pronta guarigione e di tornare al lavoro, con maggiore grinta e convinzione, per servire la comunità licatese».

Nino Bosco, deputato nazionale di Ncd-Aps. «Voglio esprimere tutta la mia vicinanza umana e politica al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, vittima di un'assurda aggressione da parte di un malintenzionato mentre si trovava in ufficio nel palazzo comunale. Sono fatti incresciosi e gravissimi che vanno condannati il più duramente possibile. Il sindaco rappresenta Licata, i suoi cittadini e la legittima aspirazione al cambiamento. Attaccando il sindaco si attacca tutta la cittá. Non puó e non deve essere tollerato».

Fabrizio Di Paola, sindaco di Sciacca. «Non si è ancora capito che i sindaci, tutti i sindaci, di qualsiasi schieramento politico, sono diventati l’anello debole del sistema. Un fin troppo facile bersaglio in un contesto storico disgregato, anche avvelenato, che non ha eguali nel passato. I governi, quello nazionale e quello regionale, ci debbono mettere nelle condizioni di amministrare, di dare risposte ai cittadini. E non toglierci continuamente gli strumenti per governare le nostre comunità. Ho sentito ieri il sindaco Angelo Cambiano. Era provato, frastornato per quanto di assurdo accaduto. Così come siamo frastornati noi sindaci che comprendiamo la difficoltà quotidiana a gestire con dignità la cosa pubblica a causa del continuo taglio di risorse e di introduzione di norme che ci impediscono da anni di fare investimenti, di dare risposte anche occupazionali. Sono temi che con l’Anci Sicilia portiamo avanti da tempo e che non ci stanchiamo di sollevare. Anche in questi giorni vibrante è stata la protesta dell’associazione dei Comuni per convincere il governo regionale a non sacrificare ancora una volta gli Enti Locali nel varo della finanziaria. Il rischio è il fallimento, come ha denunciato pubblicamente l’Anci. C’è una emergenza istituzionale, di tenuta delle amministrazioni locali, senza precedenti, con i sindaci in trincea sempre più esposti, i soggetti a cui viene attribuita la responsabilità finanche della crisi economica generale che da anni ha devastato le nostre abitudini e le nostre sicurezze». 

Riccardo Gallo, deputato nazionale di Forza Italia. «Ogni forma di violenza non è mai tollerabile, ed è da condannare senza appello. Il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, è forte, e lo sarà ancora di più, del nostro sostegno per condurre in modo efficace la difficile gestione amministrativa del Comune. All'amico Cambiano rivolgo l'invito a non demordere, proseguendo la propria azione politica a beneficio della comunità amministrata».  

Giuseppe Ruvolo, senatore siciliano del gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie. «Esprimo tutta la mia solidarietà al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, aggredito ieri all'interno del Comune. Gli amministratori locali sono sempre in prima linea e la violenza non è mai, mai un atto giustificabile».

Il presidente del Consiglio comunale, Carmelinda Callea: «Ho appreso con sgomento dell'aggressione subita dal Sindaco Angelo Cambiano con il quale fino a pochi minuti prima ci eravamo confrontati  su come affrontare i problemi della Città. Innanzitutto,  a nome mio personale e di tutto il Consiglio Comunale,  esprimo la vicinanza al sindaco augurandogli una pronta guarigione e condanno fermamente l'accaduto. Ritengo inconcepibile pensare come ancora oggi, in una società civile, possano registrarsi tale episodi di violenza a danno di un Sindaco o di qualunque altro rappresentante delle istituzioni che, quotidianamente, spendono la loro opera per il benessere collettivo. Spiace, infine, constatare come quanto accaduto ieri al Sindaco Angelo Cambiano, non è il primo episodio di violenza e minacce registrato all'interno del Palazzo di Città, anche se mai si era giunti all'aggressione fisica vera e propria. Spero – conclude il massimo esponente del Civico consesso - che quanto accaduto non  abbia più a ripetersi e che, l'episodio possa servire anche ad accelerare i tempi per creare quelle condizioni di sicurezza che permettano agli amministratori e ai consiglieri comunali tutti, ed al personale, di operare nella massima serenità nell'esclusivo interesse della propria ed altrui incolumità, e dell'interesse collettivo».

Margherita La Rocca Ruvolo, vicepresidente della Commissione regionale antimafia: «Sono vicina al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, al quale va tutta la mia solidarietà dopo la violenta aggressione subita. I sindaci, purtroppo, svolgono un ruolo sempre più difficile con sempre meno risorse per i loro territori diventando parafulmini incolpevoli di troppo disagio sociale che spesso sfocia in atti di violenza intollerabili, che non si possono giustificare e che vanno condannati con fermezza. Ad Angelo Cambiano auguro pronta guarigione».

Giuseppe Ciulla, portavoce provinciale Fratelli d'Italia Agrigento: «Esprimiamo solidarietà umana e politica per l’episodio di violenza che ha colpito il sindaco di Licata, Angelo Cambiano. Questi gesti, frutto della disperazione, ci inducono a riflettere sul disagio sociale che vivono i nostri territori in questo particolare momento di crisi economica e che i Sindaci sono chiamati ad affrontare direttamente. La democrazia ed il confronto si esprimono attraverso la dialettica e non con atti di violenza. Pertanto Fratelli d’Italia della provincia di Agrigento condanna tali gesti, frutto di disperazione, ma che per nessuna ragione possono prevaricare i limiti del buon senso e del rispetto altrui. Auguriamo al sindaco Cambiano una pronta guarigione, auspicando un maggiore impegno da parte della politica per evitare tali gesti».

Daniele Gucciardo, vice presidente Circolo Legambiente “Rabat” di Agrigento: «Nell’esprimere solidarietà al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, per la violenta aggressione fisica subita, oltre ad augurare allo stesso una pronta ripresa, invitiamo alla riflessione sul ruolo centrale che i sindaci sono chiamati ad interpretare per dare le risposte più immediate alle istanze dei cittadini. Questo compito, sempre più spesso, li espone - pressoché indifesi - alla rabbia e alla violenza di chi subisce in maniera molto più forte di altri la crisi economica in cui viviamo e che ha origini molto lontane nel tempo, legate a modelli di sviluppo rivelatisi inefficaci ed inutilmente dispendiosi e ad una visione distorta della politica, vista ed interpretata per decenni non come impegno del singolo per il bene di tutta la collettività, bensì come cura di interessi personali e di “orticelli” coltivati per garantire la perpetuazione indisturbata del potere. La buona amministrazione di chi vuole rifuggire da queste logiche, come il sindaco di Licata, va quindi sostenuta apertamente e con convinzione». 

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