Si riunisce il Consiglio dei ministri, verrà affrontato anche il "caso" Diomede?

L'Agrigentino è sotto choc: Diomede, per tantissimi cittadini, non è soltanto il prefetto. E' una vecchia conoscenza, un punto fermo in rappresentanza delle istituzioni. Venne assegnato, nella qualità di vice-consigliere, alla Prefettura di Agrigento nel 1991

Il prefetto Nicola Diomede

Agrigento e la sua intera provincia sono sotto choc. Nonostante il trascorrere delle ore, sono migliaia i cittadini che non riescono ad accettare l'idea che il prefetto Nicola Diomede sia rimasto coinvolto, assieme ad altre 71 persone, nell'inchiesta per associazione per delinquere, riciclaggio, corruzione, false comunicazioni sociali, truffa: l'inchiesta sul presunto "sistema" Girgenti Acque. 

Oggi si riunisce il Consiglio dei ministri e il "caso Diomede" potrebbe essere affrontato. 

I Pm: "Tangenti sotto forma di denaro, assunzioni e voti" 

Diomede, per tantissimi agrigentini, non è soltanto il prefetto. E' una vecchia conoscenza, un punto fermo in rappresentanza delle istituzioni. Era il 29 dicembre del 2013 quando Diomede, nuovo prefetto di Agrigento, si insediava. Non era però, già allora, uno sconosciuto. Alla fine del 2013, di fatto, Diomede rientrava in città dopo la parentesi che lo aveva portato via dalla città dei Templi e dopo, quindi, essere stato capo della segreteria tecnica dell'allora ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Il prefetto Diomede ha compiuto, da recente, 60 anni. Era l'ormai lontanissimo 1991 quando veniva assegnato, nella qualità di vice-consigliere, alla Prefettura di Agrigento. Nel 2000 è diventato vice prefetto aggiunto e poi, un anno e mezzo dopo circa, veniva promosso a vice prefetto.

Alla Prefettura di Agrigento ha ricoperto gli incarichi di vice-capo di gabinetto, capo di gabinetto e vicario del prefetto. Sempre nell'Agrigentino, il prefetto Nicola Diomede è stato componente della commissione di accesso ispettivo al Comune di Lampedusa e Linosa e di coordinatore delle commissioni di accesso ispettivo nei Municipi di Campobello di Licata, Castrofilippo e Racalmuto.

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Con decreto del presidente della Repubblica è stato anche nominato componente della commissione per la straordinaria gestione del Comune di Licata. Ha svolto compiti di segretario del comitato provinciale per la Pubblica amministrazione, presidente di commissioni elettorali circondariali, funzionario responsabile del consiglio territoriale per l'immigrazione, componente della commissione provinciale e del C.L.E.S. di Agrigento per l'emersione del lavoro irregolare, coordinatore del gruppo interforze per il monitoraggio delle infrastrutture e degli insediamenti industriali connessi alla realizzazione delle grandi opere e del gruppo ispettivo misto per il monitoraggio delle attività antimafia.
 

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