"Si appropriò di 25 mila euro di una società", chiesta condanna a 4 mesi

Vincenzo Zarcaro, 42 anni, gestore di due distributori di carburante, avrebbe trattenuto una somma di denaro

Quattro mesi di reclusione per l'accusa di appropriazione indebita: il pg di Palermo chiede la conferma della condanna per Vincenzo Zarcaro, 42 anni, di Canicattì, gestore di due distributori di benzina a Naro e Delia per effetto di un contratto con la società Oli Service.

L'imprenditore, difeso dall'avvocato Valentina D'Azzò, è accusato di essersi appropriato di una somma di circa 25mila euro che avrebbe, invece, dovuto restituire alla società proprietaria dei distributori di benzina. In primo grado era imputato, con la stessa accusa, anche il fratello Vincenzo Zarcaro, 39 anni, dipendente della società con le funzioni di "addetto al controllo", ritenuto estraneo dal giudice Giuseppe Sciarrotta. La sua assoluzione è diventata definitiva perché la Procura non ha ritenuto di impugnarla.

Per l'altro imputato, invece, il 13 luglio dell'anno scorso, è stata decisa la condanna che il suo difensore ha appellato. "Vincenzo Zarcaro - ha sostenuto la difesa nell'atto di impugnazione - in realtà aveva ammesso l'ammanco con lettera scritta, ma aveva restituito una parte e si impegnava a restituire il resto anche perché il contratto con la società prevedeva una spartizione degli utili e sulla questione c'era un contrasto". 

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