"Chiede sesso in cambio della cortesia di non diffondere un video", condannato

Dieci mesi di reclusione, pena ridotta di un terzo per effetto del rito abbreviato E' la sentenza, emessa dal giudice dell'udienza preliminare Stefano Zammuto, per un imprenditore sessantenne

Dieci mesi di reclusione - pena ridotta di un terzo, per effetto del rito abbreviato - . E' la sentenza, emessa dal giudice dell'udienza preliminare Stefano Zammuto, per un imprenditore sessantenne. Il Pm Andrea Maggioni aveva chiesto, invece, al margine della requisitoria, la condanna ad un anno.

L'uomo - secondo l'accusa - avrebbe chiesto "sesso" in cambio della cortesia "a non diffondere un video che immortalava una sua dipendente in atteggiamenti amorosi con un altro uomo". L'accusa è di tentata violenza sessuale. La vicenda risale al gennaio del 2014. La difesa del sessantenne è stata rappresentata dagli avvocati Daniela Posante ed Angela Porcello. 

La presunta vittima, che peraltro è sposata, non ha accettato le richieste sessuali ed, anzi, ha presentato una querela ai carabinieri che hanno avviato le indagini.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tromba d'aria a Licata: tetti scoperchiati e case danneggiate

  • Temporali e venti da tempesta, per la Protezione civile è allerta "arancione": scuole chiuse

  • Incidente sul lavoro: arrotato da un trattore muore un imprenditore di 56 anni

  • "Allerte meteo non siano scusa per chiudere le scuole", ecco la stoccata della Protezione civile

  • Carreggiate invase dal fango e torrenti in piena: ecco quali strade sono state chiuse

  • Si affaccia al balcone e si masturba: 45enne allontanato per un anno

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento