Gestione del servizio idrico, il coordimento "Titano": "Nessuna società privata in futuro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

L' acqua è pubblica cioè di tutti, nessuna speculazione privata e nessun profitto può essere consentito l’acqua deve essere pubblica al 100% gestita da un ‘azienda consortile speciale autosufficienza dell’approvvigionamento idrico per l’indipendenza da sicilia acque tariffa unica per tutta la provincia responsabilizzare i comuni riguardo al servizio erogato ai cittadini il parlamentino dentro l’azienda consortile speciale per dare voce alla società civile nella gestione del Sii dotarsi di organismi istituzionali per il controllo della legalità  investire nell’ammodernamento delle reti idriche noi cittadini diffidiamo sin da ora l’Ati nel caso in cui al suo interno si volesse deviare dal percorso di creazione di un gestore pubblico al 100%, magari in favore di una società mista pubblico-privato! 
Per la tutela degli interessi di tutti i cittadini, indichiamo nella società speciale consortile l’unica forma gestionale capace di garantire efficienza, efficacia ed economicità del servizio e di impedire l’ingresso di interessi privati nell’assetto societario anche per il futuro. Se l’Ati perderà questa occasione di eseguire la volontà popolare espressa con il referendum del 2011 ed in numerose altre circostanze, condannerebbe la nostra provincia ad altri 30 anni di gestione privata del Sii, con enormi costi a carico dei cittadini e dell’ambiente, come se l’esperienza con Girgenti acque non fosse abbondantemente bastata. se questo dovesse accadere i cittadini saranno pronti alla mobilitazione. Si scrive acqua, si legge democrazia!

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