Sequestro depuratore, Nicolini: "Chiederò d'essere sentita dal Pm"

L'ex sindaco: "Posso vantarmi d'aver messo in moto la macchina e d'aver fatto partire i lavori per dotare Lampedusa del primo depuratore"

Giusi Nicolini

"Sono dispiaciuta, ma sono tranquilla. Chiederò, non appena raccolgo le carte, di essere sentita dal sostituto procuratore che si occupa delle indagini". Lo ha detto l'ex sindaco di Lampedusa e Linosa Giusi Nicolini che vanta anni e anni di esperienza quale ambientalista.  "E' un atto dovuto da parte della Procura - ha proseguito Nicolini, che ha nominato quale legale di fiducia Corrado Giuliano, - . Il progetto aveva quale soggetto attuatore la Regione. Lampedusa non ha mai avuto il depuratore. Anche quello realizzato negli ann Novanta non era in grado di depurare e sinceramente posso vantarmi di aver messo in moto la macchina e d'aver fatto partire i lavori per dotare Lampedusa del primo depuratore".

Giusi Nicolini, durante il periodo della sua amministrazione, consapevole del mancato funzionamento del vecchio depuratore, ha cercato di tamponare: "Nessuno può fare i miracoli, ma ho cercato sempre di tamponare con interventi emergenziali".  

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