Caso "Sea Watch3", la comandante è stata iscritta nel registro degli indagati

Le ipotesi di reato avanzate sono: favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e rifiuto di obbedienza a nave da guerra, secondo quanto previsto dal codice della navigazione. La trentunenne verrà interrogata domani

Il comandante della Sea Watch3, Carola Rackete

Il capitano della Sea Watch3, Carola Rackete, è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra, secondo quanto previsto dal codice della navigazione. L'iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Agrigento, è stata fatta dopo l'acquisizione dell'annotazione della Guardia di finanza. 

La comandante tedesca dovrà presentarsi alle 9 negli uffici della Guardia di Finanza dove sarà interrogata, assistita dai legali di Sea Watch Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, dal procuratore aggiunto Salvatore Vella. Resta in piedi l'ipotesi di una soluzione alla vicenda, che potrebbe passare anche da un sequestro probatorio e, quindi, dall'evacuazione della nave. Risulta difficile, infatti, ipotizzare che la nave possa restare una giornata intera in mare senza il suo capitano. 

La Farnesina: "C'è l'accordo con paesi dell'Unione Europea"

La Guardia di finanza, stamani, ha, infatti, consegnato l'informativa - sul caso "Sea Watch3" - alla Procura di Agrigento. A quanto pare, dunque, non verranno fatti né arresti, né tanto meno il sequestro della nave, battente bandiera olandese, della Ong tedesca.  

La "Sea Watch3" prova ad entrare nel porto di Lampedusa, bloccata

Alle 14,30 circa, una motovedetta della Guardia di finanza ha raggiunto la "Sea Watch3", con a bordo i 40 immigrati, e i militari delle Fiamme Gialle hanno avviato una perquisizione. Al comandante è stato notificato l'invito a comparire: verrà interrogata domani. I finanzieri stanno acquisendo, su disposizione della Procura di Agrigento, filmati e documenti. Il procuratore aggiunto - secondo quanto annuncia - non salirà sulla nave della Ong. L'equipaggio della Sea Watch3, secondo quanto si apprende, si sta mostrando collaborativo con il personale della Guardia di finanza salito a bordo. 

IL VIDEO. Il procuratore aggiunto Vella verso Lampedusa: svolta vicina?

Il procuratore aggiunto, Vella, giungendo a Lampedusa ha riferito ai cronisti: "Stiamo valutando il sequestro probatorio della Sea Watch ..". "Stiamo valutando le carte, noi facciamo il nostro lavoro e non vogliamo sostituirci ad altri". 

In Procura, ad Agrigento, già la scorsa settimana - subito dopo lo sbarco di donne incinte, bambini e malati che erano sulla Sea Watch3 - è stato aperto un fascicolo d'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Si tratta del classico, usuale, fascicolo che viene aperto, dalla Procura, ad ogni sbarco, per cercare di identificare gli eventuali "traghettatori di vite umane". 

Il comandante Carola Rackete: "Voglio solo che le persone vengano fatte scendere"

La Sea Watch3 resta intanto bloccata fuori dal porto di Lampedusa, a più di mezzo miglio dalla costa. Al Viminale, la linea è sempre la stessa: l'autorizzazione allo sbarco verrà concessa solo nel caso in cui tutti i migranti a bordo vengano immediatamente ricollocati in altri paesi europei. Se lo stallo politico non dovesse sbloccarsi, non è escluso che la trentunenne tedesca, comandante della Sea Watch3, provi, ancora una volta, ad entrare in porto, così come non è escluso che possa intervenire l'autorità giudiziaria, come già successo in passato proprio per la Sea Watch e per la Mare Jonio, con un sequestro probatorio: in questo caso la nave entrerebbe in porto e i migranti sarebbero sbarcati. 

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Le prossime ore saranno decisive anche per stabilire se i 40 immigrati potranno lasciare la nave della Ong tedesca. Stanotte, sono state fatte altre due evacuazioni mediche: altri due migranti sono stati caricati su motovedette della Guardia costiera e sono stati portati sulla terraferma di Lampedusa e poi al Poliambulatorio. 

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