Scuola e autismo, "insegnanti pronti a mettersi in gioco"

Docenti da tutta la provincia al workshop organizzato dall'associazione "L'Arca di Noè". L'iniziativa si è svolta col patrocinio del Comune di Agrigento

Un momento dell'incontro

“È innanzitutto partendo dalla ricerca della 'bellezza' che è possibile stabilire relazioni e costruire ogni tipo di intervento, anche in ambito didattico-educativo, specie quando ci si rivolge ad una platea di alunni che richiedono maggiore attenzione e coinvolgimento“.  Si è aperto così, con le parole di Maria Giovanna Cassaro, dirigente dell’istituto comprensivo “Esseneto” di Agrigento che lo ha ospitato, il workshop dal titolo “Introduzione all’uso dell’Analisi Comportamentale Applicata (ABA) in ambito scolastico con bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico e bisogni educativi speciali”.

L’incontro è stato organizzato dall’Associazione "L’Arca di Noè" che con questa iniziativa ha dato il battesimo ad un progetto “In.Form.A. ABA” acronimo di “Interventi formativi abilitativi-educativi con l’utilizzo del metodo ABA”. Un metodo, quello dell’analisi cognitivo-comportamentale, che l’Istituto Superiore di Sanità pone tra le più efficaci nel trattamento di soggetti con disturbi dello spettro autistico.

L’iniziativa è stata svolta con il patrocinio del Comune di Agrigento che è intervenuto all’incontro con Beniamino Biondi, assessore alla Pubblica Istruzione, che ha sottolineato la necessità che le amministrazioni pubbliche non si occupino della scuola esclusivamente in termini strutturali ma anche per la qualità dell’offerta formativa che passa anche dalla formazione e dal rafforzamento delle competenze degli insegnanti.

Hanno partecipato tantissimi insegnanti provenienti da tutta la provincia, ma anche professionisti del settore e genitori. Il relatore, Matteo Corbo, psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale ed assistente analista, ha spaziato sui vari aspetti che interessano l’utilizzo del metodo Aba, anche attraverso la presentazione di casi concreti e nell’interesse generale dei presenti. “L’incontro – dice Maurizio Bellia, presidente dell’Arca di Noè - nasce nella direzione di tentare di rispondere ad un bisogno, quello di tanti insegnanti che, in nome della 'buona scuola', è continuamente disposta a mettersi in gioco, come lo hanno dimostrato coloro che erano presenti al workshop".

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