Agrigento, scritte antileghiste sui manifesti di auguri di Marcolin

"Non dimentichiamo chi siete" è una delle scritte comparse sui manifesti del leghista candidato sindaco per Agrigento. E mentre sul web impazzano i commenti di quanti ritengono quantomeno folle (per citare solo un eufemismo) la sua candidatura a sindaco di Agrigento, Marcolin annuncia entusiasta due dei temi che faranno parte del suo programma elettorale

Dei 'messaggi inequivocabili' sono apparsi sui manifesti con cui il candidato sindaco leghista Marco Marcolin augurava buone feste agli agrigentini. Oltre ai chiaramente espressi "complimenti" al partito della Lega, accanto e sul volto di Marcolin campeggiano dei "NO" e una "X", apposta con dello scotch, che ben esplicitano il sentimento di chi ha "commentato" l'immagine.

Espliciti tanto quanto i pezzi di carta incollati sopra agli stessi manifesti e recanti la scritta "Non dimentichiamo chi siete" che sembrerebbe volere annunciare la disfatta del Carroccio in seno alla prossima campagna elettorale per il rinnovo della Giunta del capoluogo.

Forse riferendosi al famoso motto leghista "Prima di tutto il Nord"? O ai tanti altri slogan antimeridionali (che Marcolin definisce 'stereotipi') cui ci hanno ormai abituati i 'seguaci' del 'sacro rito dell'ampolla'? Sarebbe bella una 'rivendicazione' del gesto, magari con un approfondimento. Magari spiegando a Marcolin che qui abbiamo solo il Platani, quando va bene.

E mentre sul web impazzano i commenti di quanti ritengono quantomeno folle (per citare solo un eufemismo) la sua candidatura a sindaco di Agrigento, Marcolin annuncia entusiasta due dei temi che faranno parte del suo programma elettorale: l'indipendenza della Sicilia, e rendere Agrigento un porto franco…pronto a scendere in campo e a dare ad Agrigento "impegno e amore".

Certo è che che, scusate il gioco di parole, nulla è certo ad Agrigento: quindi non è davvero dato sapere che margine di (in)successo gli elettori regaleranno al trevigiano desideroso di insediarsi a Palazzo dei Giganti per 'insegnare ai giovani l'orgoglio dell'appartenenza' (!).

Come altrettanto certo è che forse sarebbe stato più sagace ed elegante, per lanciare un messaggio al leghista 'innamorato' ('amore' è una delle parole che maggiormente pronuncia assieme ad Agrigento e giurgintani) citare l'ormai compianto Pino Daniele che in uno dei suoi cavalli di battalia, "'O Scarrafone", aveva 'sentenziato in musica': "Questa Lega è una vergogna, noi crediamo alla cicogna e corriamo da mammà". Ma almeno, con l'occasione, abbiamo la possibilità di citare questo grande artista.

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