Scorciavacche, il senatore Santangelo al ministro Lupi

Presentata una interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, per sapere se siano state rispettate le procedure di collaudo delle opere prima dell'autorizzazione al transito dei veicoli, e quali provvedimenti intenda assumere per esercitare un controllo puntuale al fine di evitare ulteriori sprechi di risorse di finanziamenti pubblici

"La Ss121 e il viadotto Scorciavacche in Sicilia, nuove infrastrutture o nuovo sperpero di denaro pubblico ?". A domandarselo è il senatore e portavoce al Senato del Movimento 5 stelle, Vincenzo Santangelo.

"Spesso la realizzazione di nuove opere pubbliche - scrive - si sono rivelate in Italia delle vere risorse economiche bruciate, vedasi ospedali fantasma, strade faraoniche che non portano ad alcuna meta, dighe mai utilizzate, o meglio opere iniziate e mai concluse per varie cause.

In questi ultimi mesi in Sicilia, alla ribalta della cronaca sono emersi i casi del crollo del viadotto Petrulla lungo la Ss 626 che collega Licata a Ravanusa, e del cedimento del piano viabile di collegamento al viadotto Scorciavacche lungo la Ss 121 che permette il collegamento e l'ammodernamento dell'itinerario Palermo-Lercara Friddi.

Chi mai potrebbe immaginare che l'opera appena completata, come nel caso del tratto di strada passante il viadotto Scorciavacche,  con tre mesi di anticipo dalla fine dei lavori preventivata, si ritrova ad essere chiusa al transito e sottoposta sotto sequestro dalla  Procura di Termini Imerese?.

Oggi ho presentato in aula una interrogazione all'on. Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per sapere se le cause del crollo siano riconducibili alla non perfetta esecuzione a regola d'arte da parte dell'impresa appaltante o sub appaltante, se siano state rispettate le procedure di collaudo  delle opere prima dell'autorizzazione al transito dei veicoli nella suddetta strada statale 121 interessata dai lavori del "lotto 2", e quali provvedimenti intenda assumere per esercitare un controllo puntuale nell'esecuzione dei futuri lavori anche al fine di evitare ulteriori sprechi di risorse di finanziamenti pubblici.

C'è da sperare però che i finanziamenti pubblici siano utilizzati al meglio, ma soprattutto che siano meglio vigilati gli appalti, che guarda caso vengono sempre gestiti dalle solite ditte, vedasi il caso della cooperativa Cmc di Ravenna, che come riportato dagli organi di informazione, risulta coinvolta nei peggiori affari di speculazione riguardanti l'edilizia pubblica italiana, nota alle cronache per gli appalti Tav (Treno alta velocità) in Val di Susa e dell' Expo di Milano, evento milionario sul quale si sono proiettate le maggiori lobby di affari del nostro Paese", ha concluso.

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