Scoperto un mini centro per lo spaccio, 20enne "incastrato" dal cellulare

Il giovane, scappando dalla casa diroccata, ha lasciato la "roba" ed ha dimenticato il telefonino: i poliziotti sono riusciti ad identificarlo attraverso la Sim card

Foto archivio

Aveva allestito, all’interno di una vecchia e diroccata casa, un vero e proprio mini-centro per lo spaccio. I controlli, meticolosi e capillari, della polizia di Stato – disposti dal questore Maurizio Auriemma – gli hanno però guastato le “feste”. Quando, l’immigrato ha visto arrivare i poliziotti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento è riuscito, in fretta e in furia, ad allontanarsi: una fuga a perdifiato sperando di farla franca. Ma, nello scappare, il giovane ha scordato – all’interno di quel mini-centro per lo spaccio – il telefono cellulare. E la “Sim” lo ha, di fatto, incastrato. Ha 20 anni ed è originario del Gambia l’extracomunitario che, ieri, è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica. Dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

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I poliziotti della sezione “Volanti”, nelle ultime ore, hanno rastrellato la parte a valle di via Atenea. E non è stata la prima volta. Durante queste verifiche, da un’abitazione abbandonata e diroccata hanno visto scappare a gambe levate un immigrato. Un giovane che, naturalmente, s’era già accorto della presenza dei poliziotti. Un extracomunitario che non ha neanche avuto il tempo per poter raccogliere quanto c’era all’interno dello stabile “fantasma”: circa 14 grammi di hashish, un bilancino di precisione e della carta che verosimilmente serviva per il confezionamento delle dosi. Ma all’interno di quel rudere, il ventenne del Gambia ha lasciato anche il proprio cellulare. Telefonino che è stato sequestrato dai poliziotti che, grazie agli accertamenti sulla “Sim”, hanno potuto identificare l’intestatario. Ed è proprio il ventenne che è stato denunciato alla Procura. 

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