Il caso di Gessica e il degrado di Favara, Confcommercio: "Realtà con voglia di riscatto"

Picarella: "Nonostante un tessuto complesso e problematico, trovano terreno favorevole e si sviluppano episodi di sviluppo, lavoro e richiamo turistico"

Una veduta di Favara

"Favara è anche e soprattutto voglia di riscatto con professionisti e giovani imprenditori che hanno creato occasioni di lavoro e sviluppo". Interviene così Confcommercio dopo la polemica determinata da alcuni servizi giornalistici sul "giallo" della scomparsa di Gessica Lattuca.

La scomparsa di Gessica ma anche degrado, omertà e prostituzione, il sindaco: "Favara non è questa" 

“Sfruttare il triste episodio della scomparsa di una fragile e bella ragazza come Gessica Lattuca, per concentrare tutta l’attenzione su una limitata e piccola zona del centro storico, con problemi di degrado come in tante altre città italiane, per parlare in maniera generalizzata di Favara infangando un’intera comunità, presentata come luogo di sporcizia fisica e morale, facile alla prostituzione non è corretto" - afferma Francesco Picarella, presidente di Confcommercio Sicilia, in riferimento ai servizi trasmessi di recente dai media nazionali, che dipingono Favara come luogo di assoluto degrado.

“Va ricordato invece - aggiunge Francesco Picarella –  che Favara ha anche un’immagine positiva per tutta la Sicilia, perché ricca di storia, bellezze naturali, talenti umani ed umanità che nonostante un tessuto contestualmente complesso e problematico qui, trovano terreno favorevole e si sviluppano. Non può passare in secondo piano infatti - conclude il presidente di Confcommercio - l’esempio della FARM di Andrea Bartoli, che è una di queste, unitamente alla palpabile voglia di riscatto che si registra coinvolgendo tanti giovani, imprenditori e professionisti che, con risorse proprie hanno creato occasioni di lavoro e di sviluppo, rigenerando il centro cittadino con insediamenti commerciali di sicuro successo e richiamo turistico”.

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