Scoppia la "febbre dello scivolo abusivo", i cittadini si apprestano a demolire tutto

Dopo anni sono scattati i primi controlli, e sono arrivate le prime multe, per la rimozione di accessi e passi carrabili non in regola: molti stanno facendo da soli

(foto ARCHIVIO)

La città da alcuni giorni è un vero e proprio cantiere aperto: ma non per l’avvio di lavori di manutenzione delle numerose buche cittadine, né per la costruzione di opere pubbliche.

E’ infatti partita in modo massiccio un’operazione da parte dei cittadini per la rimozione di scivoli piccoli e grandi connessi a relativi passi carrabili mai ufficializzati e per cui, molto banalmente, nessuno ha mai pagato nulla.

Un fenomeno diffuso, anzi, diffusissimo a Favara, città che urbanisticamente ha in alcune zone un alto numero di magazzini e garage, e dove in realtà non si erano mai effettuati controlli a tappeto sull’occupazione abusive di suolo pubblico.

Verifiche che invece sono state realizzate di recente grazie all’interessamento della commissione ministeriale che fu nominata dopo il dissesto finanziaro e che hanno consentito l’invio, con tanto di calcolo retroattivo, di avvisi di accertamento e sanzioni anche per un migliaio di euro a cittadino.

Così è partita un’operazione su vasta scala di rimozione degli scivoli e di passi carrabili non autorizzati da parte degli stessi cittadini, alcuni su richiesta degli stessi uffici comunali e altri perché molto semplicemente cercano di sfuggire alle richieste di pagamento dell’Ente, che pure potrebbe aver comunque messo in “cassa” le rilevazioni della presenza degli scivoli in questione e potrebbe quindi comunque avviare le contestazioni ai cittadini.

Qualcuno, comunque, si sta industriando come può. Eliminati cartelli e scivoli in muratura si sono muniti di scivoli di metallo da rientrare nei magazzini dopo l’uso per consentire comunque il passaggio dell’auto.

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