La struttura per turismo rurale era abusiva, no dai giudici al ricorso: arrivano le ruspe

Il Tar accoglie solo in parte il ricorso del proprietario dei locali destinati ad un'attività ricettiva e ne ordina la demolizione

Il Tar boccia il ricorso e dà il via libera alla demolizione di alcuni fabbricati che il proprietario voleva destinare a un'attività di turismo rurale. Lo scorso luglio il Comune di Sciacca, nell'ambito del piano di realizzazione della struttura, che avrebbe dovuto sorgere in contrada Tondo Zafferano-Carabollace, aveva rigettato la richiesta di permesso a costruire e ordinato la demolizione di diversi fabbricati.

Il proprietario delle aree, rappresentato e difeso dall'avvocato Maria Marinello, ha chiesto al Tar l'annullamento, previa sospensione, dei provvedimenti. Il giudici della seconda sezione, nell'attesa della trattazione del merito, fissata per la prima udienza pubblica di ottobre, hanno, invece, accolto quasi interamente le tesi del Comune, assistito dal legale Nicola Bellia, sospendendo gli effetti dell’ordinanza di demolizione, per un solo immobile.  

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