Morì per "sub occlusione intestinale", marito e figli trascinano l'Asp in tribunale

La famiglia ha chiesto ai giudici "d'accertare la natura, la tipologia e la qualità delle prestazioni sanitarie eseguite, la causa del decesso e l'eventuale sussistenza di profili di colpa professionale dei sanitari"

(foto ARCHIVIO)

Vogliono sapere perchè. Perché la propria moglie e madre è morta. E se ci sono state delle colpe da parte dei medici. Al tribunale di Sciacca hanno chiesto "d'accertare la natura, la tipologia e la qualità delle prestazioni sanitarie eseguite dai medici dell'unità operativa di Chirurgia e di Anestesia e Rianimazione del presidio ospedaliero 'Giovanni Paolo II', la causa del decesso e la eventuale sussistenza di profili di colpa professionale dei sanitari nelle varie fasi assistenziali". Soltanto in un secondo momento, dunque, si potrà "addivenire alla quantificazione del danno subito".

L'udienza è stata fissata per il 27 febbraio. 

La famiglia ritiene che vi sia stata "una condotta negligente, imprudente e imperita dei sanitari del presidio ospedaliero di Sciacca" dove la donna venne ricoverata, in regime di urgenza con una diagnosi di sub occlusione. a fine aprile del 2018 e dove morì quattro giorni dopo. La tragedia non è risultata essere, per l'Asp di Agrigento, coperta da polizza assicurativa. L'azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha deciso di costituirsi nel giudizio avviato dai familiari della donna che ha perso la vita. "Dall'esame della documentazione sanitaria e delle relazioni pervenute sia dal direttore dell'unità operativa di Chirurgia e sia dal direttore dell'unità operativa di Anestesia e Rianiimazione del presidio ospedaliero di Sciacca - scrive l'Asp - non sono emersi elementi di responsabiltà a carico dei sanitari che hanno prestato le relative cure".

L'Asp ha deciso di conferire l'incarico di difesa e rappresentanza ad un avvocato esterno all'ente "allo scopo di difendere la legittimità e la correttezza dell'operato dell'azienda sanitaria provinciale e ottenere il rigetto delle pretese risarcitorie avanzate". 

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