Terme di Sciacca, vertice con Baccei: "La Regione pronta a comprare"

Incontro tra il sindaco Fabrizio Di Paola e l'assessore regionale all'Economia. Presenti anche rappresentanti del Comune e parlamentari del territorio

Le terme di Sciacca

Si è svolto ieri pomeriggio a Palermo l’incontro che il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola ha chiesto all’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei per fare il punto della situazione sulle Terme di Sciacca, mettere sul tavolo le soluzioni a breve e a lungo termine, conoscere i dettagli dei provvedimenti legislativi elaborati dal governo. 

Presenti all’incontro, oltre al sindaco, il presidente del Consiglio comunale Calogero Bono e il consigliere comunale Giuseppe Milioti per il comune di Sciacca; i parlamentari del territorio Matteo Mangiacavallo e Enzo Fontana; il liquidatore delle Terme Spa Carlo Turriciano; in rappresentanza della Regione: l’assessore Alessandro Baccei, il direttore generale del dipartimento regionale delle Finanze Giovanni Bologna, il capo di gabinetto Marisa Finocchiaro. 

Il sindaco Di Paola ha illustrato la situazione attuale: “Ho ripercorso quanto è avvenuto da marzo 2015 a oggi. Ho parlato ancora una volta del processo di degrado che sta intaccando seriamente le strutture. Ho comunicato che, finalmente, i lavori per l’allaccio delle Terme alla pubblica fognatura saranno consegnati lunedì prossimo e successivamente inizieranno. Ho informato l’assessore che l’Amministrazione comunale, di propria iniziativa, ha pulito in questi giorni con un intervento di scerbatura il parco delle terme”. 

L’assessore all’Economia Alessandro Baccei ha poi illustrato nel dettaglio gli intendimenti del governo regionale, inseriti in una proposta di legge che presenterò all’Ars. “È un disegno di legge – riferisce oggi il sindaco Fabrizio Di Paola – che prevede due step. A brevissima scadenza – mi è stato annunciato martedì prossimo –, il governo presenterà in commissione la sua proposta legislativa. Il cuore è la riunione dei beni delle Terme di Sciacca in capo a un unico soggetto. La Regione, che ritornerà ad avere la piena proprietà dei beni concessi in usufrutto, chiederà di essere autorizzata anche all’acquisto dei beni di proprietà delle Terme Spa. La Regione, successivamente, darebbe in concessione i beni al Comune. Il Comune, a sua volta, sarà chiamato a preparare e emanare il bando, rivolto ai privati, per la gestione delle strutture e delle attività. La procedura, sempre secondo le intenzioni del governo, avverrebbe a lotti. Il Grand Hotel, lo stabilimento di cure, il parco e l’annessa piscina sono pronti per questa operazione. Il motel Agip e le Piscine Molinelli hanno già in corso una procedura di vendita. Al resto, come gli alberghi di Monte Cronio, si penserà alla fine con l’ultimo lotto”. 

Il sindaco Fabrizio Di Paola ha preso atto delle proposte del governo regionale: “È da tempo che chiedevo lumi, sollecitando e risollecitando provvedimenti urgenti che solo oggi mi vengono prospettati con chiarezza e con soluzioni, tra l’altro, più volte da me proposte in passato. Sono trascorsi ben quindici mesi da quella sciagurata decisione dell’assemblea dei soci che ha decretato la chiusura delle nostre Terme. Si è perso troppo tempo. Le proposte del governo, è bene precisarlo, non sembrano avere prospettive immediate. I cosiddetti mini bandi, che per mesi e mesi ho richiesto, a questo punto, - sempre secondo l’intendimento del governo -, non ssarebbero più possibili e non consentirebbero a breve termine l’avvio delle attività nelle strutture chiave, stante il degrado provocato dall’inattività e dalla mancanza di manutenzioni che hanno seriamente danneggiato lo stabilimento di cure. Per rimetterlo in sesto occorrerebbe un intervento straordinario e, dunque, soldi”. 

Il sindaco aggiunge altre considerazioni: “Sono molto perplesso sulla tempistica del piano elaborato dall’assessorato regionale all’Economia. Il ddl del governo dovrà passare al vaglio dell’Assemblea regionale siciliana. La situazione è complicata. Mi auguro che i tempi siano veramente brevi e che non ci siano ulteriori ostacoli sia durante il percorso legislativo che dopo. Se passasse la proposta, il Comune di Sciacca, in ogni caso, dovrà sempre confrontarsi sul piano tecnico con la Regione per stabilire assieme il contenuto della concessione. Qualcosa, comunque, si muove. E la Regione ha dato finalmente un segnale”. 

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