Naufragio Canale di Sicilia, Save the children: «Vertice Ue urgente»

«In base alla percentuale di minori arrivati degli ultimi sbarchi, stimiamo che ci fossero anche molti bambini e ragazzi tra di loro - ha detto Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia -. Non possiamo far finta di niente: serve un sistema di ricerca e soccorso in mare capace di far fronte a questa situazione che è destinata a peggiorare»

"Non possiamo più stare a guardare mentre centinaia di persone perdono la propria vita inseguendo una speranza: quella di trovare una vita migliore lontano da guerre, dittature e povertà".

Lo ha detto Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia, commentando le prime notizie circolate sul naufragio nel canale di Sicilia ed i primi numeri dei morti e dei dispersi.

"In base alla percentuale di minori arrivati degli ultimi sbarchi, stimiamo che ci fossero anche molti bambini e ragazzi tra di loro - aggiunge -. Non possiamo far finta di niente: il crescente numero dei morti in mare pone, non solo all'Italia, ma a tutta l'Unione europea e ai suoi membri, il dovere di rispondere con un sistema di ricerca e soccorso in mare capace di far fronte a questa situazione che è destinata a peggiorare ulteriormente nei prossimi mesi. Chiediamo pertanto un vertice europeo urgente in cui si prendano decisioni concrete e immediatamente operative".

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