I "paninari" hanno eseguito l'ordine della Prefettura: libero il lungomare

Rimane l’esigenza degli esercenti di avere un’area disponibile per lo street food. Si ventila, adesso, l’ipotesi dell’area a ridosso dell’eliporto

Dopo 28 anni il fronte mare di viale Falcone-Borsellino, a San Leone, è stato liberato. Ed è stato fatto perfettamente in linea con i tempi dettati dalla Prefettura. Dal palazzo del Governo di Agrigento l’indicazione al Demanio era stata chiara: “Venga notificata ai diretti interessati l’attuale condizione di irregolarità delle rispettive postazioni, invitandoli a procedere direttamente alla restituzione in pristino dei luoghi e informando che, in mancanza di spontaneo adempimento entro il 10 novembre, si provvederà allo sgombero coattivo”. Ieri mattina, nei pressi di piazzale Caratozzolo, non c’era più neanche un camion dei tradizionali “paninari”. Al loro posto, c’erano delle macchine posteggiate. “Perché quello è un parcheggio per auto e, come tale, finalmente verrà utilizzato – commentava, nella tarda mattinata di ieri, il sindaco di Agrigento: Lillo Firetto – . Il fronte mare, dopo 28 anni, è stato liberato”.

san leone, niente paninari2-2

Dal lungomare Falcone-Borsellino sono dunque scomparsi tutti gli esercenti ambulanti. Anche chi era perfettamente in regola con i documenti. Per loro, pare, che si stia lavorando per trovare una nuova sistemazione. Negli scorsi giorni, tutti i “paninari” sono stati ricevuti – ed è stato un incontro cordiale – dal sindaco. “Rimane l’esigenza degli operatori di avere un’area disponibile per lo street food – ha spiegato, infatti, il sindaco Lillo Firetto - . Lo street food è, da un lato, occasione di lavoro per questi esercenti che da una vita fanno questo mestiere, ma allo stesso tempo si registra anche una forte domanda. Quindi è giusto che, questi esercenti, nel rispetto delle nome di tipo concessorio e demaniale e nei limiti di quello che prevede la loro licenza, possano continuare a lavorare”. I venditori ambulanti di panini e bibite chiedono di restare a San Leone. E non nelle retrovie. Si ventila pertanto l’ipotesi che era già emersa in un tavolo fatto in Prefettura: l’area a ridosso dell’eliporto. “Il Comune non ha possibilità in questo senso, dovrà infatti essere il Demanio – ha chiarito il sindaco - . Ci faremo portavoce affinché il Demanio possa esitare le loro richieste perché si tratta di esercenti che hanno famiglie a carico e dunque hanno bisogno di lavorare. Mi sono già fatto carico durante l’incontro degli scorsi giorni – ha concluso il sindaco Lillo Firetto – di inoltrare questa loro richiesta”.  Dopo mesi di interlocuzioni tra il Comune di Agrigento, il Demanio marittimo e le associazioni di categoria e dopo un comitato per l'ordine e la sicurezza svoltosi in Prefettura, il primo passo – la liberazione del fronte mare nei pressi di piazzale Caratozzolo – è stato dunque compiuto. Adesso, è necessario compiere il secondo: trovare la giusta location dove consentire a questi esercenti di poter serenamente tornare a lavorare.

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