Musica fino alle 3,30, divampa la protesta: "Vogliamo dormire"

I residenti delle abitazioni vicino al locale di San Leone hanno chiamato a raffica la polizia: "E' notte fonda, non c'è rispetto!"

Musica ad alto volume fino alle 3,30. Sono dovuti intervenire, ancora una volta, i poliziotti della sezione Volanti della Questura per riportare la calma, nella notte fra lunedì e ieri, a San Leone. Decine le telefonate degli agrigentini residenti nei pressi del locale da dove, appunto, proveniva musica. E tutte con lo stesso tono: “Dobbiamo dormire, guardi un po’ che ore sono!”; “Non c’è rispetto, è notte fonda e ancora aspettiamo che la musica venga abbassata!”. I poliziotti delle Volanti, prima che gli animi si surriscaldassero ulteriormente, si sono precipitati a San Leone. Non hanno avuto problemi, naturalmente, ad identificare il locale serale e ai gestori è stato chiesto, in maniera perentoria, di spegnere gli impianti musicali. Cosa che, effettivamente, è stata subito fatta.

Non passa giornata, notte per meglio dire, senza che i poliziotti delle Volanti o anche le altre forze dell’ordine non raccolgano “Sos” di questo genere. Sistematicamente, gli agenti fanno avanti e indietro dai locali serali: quelli tipici della movida estiva e provano a far rispettare le regole. Ad ogni uscita corrisponde una segnalazione fatta poi ai colleghi della sezione Pasi della Questura, ai quali compete stabilire se elevare sanzioni amministrative o se, essendoci i presupposti, procedere con interventi più importanti. 

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