"Anziana morta assiderata dopo fuga da casa di riposo", assolto il titolare

Biagio Palumbo, 69 anni, era accusato di non avere vigilato e impedito che l'ottantenne si allontanasse

Assoluzione perché il fatto non sussiste: il giudice monocratico Antonio Genna, che all'udienza precedente aveva anticipato come il reato fosse prescritto ma, evidentemente, ha deciso di entrare nel merito, ha scagionato Biagio Palumbo, 69 anni, titolare della “Casa dell'anziano raggio di sole”, di San Biagio Platani, accusato di omicidio colposo per la morte di un’anziana ospite della struttura. Vincenza Mendola, 83 anni, affetta da numerose patologie anche di natura mentale è stata trovata cadavere il 19 dicembre del 2011, a distanza di circa ventiquattro ore dalla scomparsa dalla casa di riposo. I responsabili della struttura, alcune ore dopo, hanno avvisato i carabinieri che hanno avviato le ricerche concluse solo il giorno dopo col ritrovamento del cadavere della donna in una zona di campagna isolata a circa un chilometro dalla struttura.

Anziana morta dopo allontanamento da casa di riposo, per il giudice il reato è prescritto

L'ottantenne, secondo quanto hanno accertato gli esami medico legali, sarebbe morta a causa del freddo e gli operatori - secondo l'accusa - avrebbero dovuto vigilare ed evitare che si allontanasse. Il pubblico ministero Roberto Gambina, sempre ieri mattina, prima che il giudice si ritirasse in camera di consiglio, aveva proposto la condanna a un anno e otto mesi di reclusione. Richiesta di condanna alla quale si era associato il difensore di parte civile, l’avvocato Giuseppe Scozzari. Il difensore dell’imputato, invece, l’avvocato Antonino Gaziano, ha sottolineato “l’assoluta insussistenza delle accuse, Biagio Palumbo – ha aggiunto – va elogiato perché svolge un’opera di beneficenza meritoria. Quando è accaduto l’episodio era assente per malattia ma nessuno degli operatori avrebbe dovuto impedire l’uscita della donna perché gli ospiti erano liberi. Le ricerche sono state attivate dopo pochi minuti”. Pure l’altra imputata, l'operatrice della struttura Carmelina Di Piazza, 36 anni, era stata assolta nello stralcio abbreviato dell’inchiesta. 

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