Sagra? "I have a dream"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

UNA PROPOSTA VISIONARIA MA REALIZZABILE

PER

LA SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE.

Ogni anno si ripete il triste rituale di preparazione della Sagra del Mandorlo in Fiore.

Siamo tutti consapevoli che la Sagra, per come è attualmente organizzata, non costituisce un'opportunità economica e di sviluppo per la città, ma una mera e sterile fonte di costo.

Manca soprattutto una vera programmazione che consenta agli operatori turistici di confezionare eventuali pacchetti collegati all'evento.

Venendo meno l'opportunità della promozione turistica in questi tempi di vacche magre ogni preventivo di spesa per la realizzazione della Sagra, fosse anche di 10 euro, sembrerà a tutti eccessivo e inutile. Risulta infatti anacronistico pensare di spendere soldi pubblici (che non ci sono), per far vedere "le bestie esotiche" ai bambini o per dare una illusoria boccata di ossigeno agli albergatori.

Si può provare a cambiare?

Probabilmente un concorso di idee al riguardo, un bel "brain storming" non farebbe male.

Per quanto mi riguarda lancio un'idea che mi frulla in testa da qualche anno.

Premessa.

Nell'elaborare un'idea innovativa riguardo lo svolgimento della sagra bisogna stabilire alcune premesse importanti.

  1. La Sagra si svolge attualmente in un periodo climaticamente non favorevole per le attività turistiche, sol perché appunto il mandorlo fiorisce a gennaio-febbraio.

  2. Le finalità che giustificherebbero oggi lo svolgimento della Sagra sono in parte la sempre richiamata conservazione delle tradizioni, ma in grandissima altra parte l'esigenza che l'evento si trasformi in promozione vera ed efficace delle attività turistiche e produttive.

Per quanto ovvio si dovrà trovare una soluzione che metta d'accordo le due esigenze, spesso contrastanti in passato.

L'IDEA

La mia idea prevede di dividere la Sagra in due eventi diversi, uno dai connotati prettamente tradizionali, a carattere provinciale o al massimo regionale :

la Sagra del Mandorlo in Fiore.

L'altro di carattere internazionale:

il Festival del Folklore .

Entrambi gli eventi dovranno poter funzionare da motore per il turismo pagante e

si dovranno svolgere in periodi diversi dell'anno.

La Sagra del Mandorlo

Svolgimento : prima settimana di febbraio.

La Sagra del Mandorlo invernale si dovrà svolgere nell'arco di una settimana con manifestazioni folkloristiche sostenute esclusivamente da gruppi locali, provinciali o al massimo regionali.

Gli interventi dei gruppi dovranno essere giornalieri e per quanto possibile autogestiti, senza prevedere costi di ospitalità o di pernotto.

Gruppi folklorici, carri, associazioni culturali, operatori economici del settore alimentare ecc. , potranno offrire uno spaccato della cultura siciliana e agrigentina in particolare.

Gli alberghi dovranno essere lasciati liberi, per consentire la possibilità di strutturare offerte turistiche mirate. Se programmato anno su anno, l'evento potrà comunque catalizzare un consistente flusso turistico di tipo culturale, interessato alla visita delle antichità e alla suggestiva conoscenza delle nostre tradizioni folk e gastronomiche.

Il Festival Internazionale del Folklore

Svolgimento : giugno, settimana del solstizio d'estate.

Il festival del Folklore si dovrà svolgere nell'arco di tempo compreso tra i due fine settimana a cavallo del solstizio d'estate. Questa data consentirà di programmare pacchetti turistici che prevedano un soggiorno balneare e culturale ad Agrigento.

Il clima e il calendario favorevole consentiranno di :

  • ospitare numerosi gruppi folk in strutture non convenzionali ( accampamenti o scuole)

  • promuovere il turismo balneare-residenziale oltre che culturale

  • coinvolgere istituzioni ad oggi non interessate direttamente alla Sagra

La Visione

GIUGNO 201(x)

Nella spianata dei templi adiacente il tempio di Esculapio sorge un grande e moderno accampamento:

le protezioni civili dei paesi europei, a turno, effettuano una esercitazione di gestione emergenziale di una tendopoli, ospitando i gruppi folkloristici partecipanti al Festival.

L'accampamento viene arricchito da festoni ed ornamenti etno-folkloristici, tanto che da lontano esso appare come un accampamento medievale o rinascimentale.

Considerato lo spirito che anima i gruppi e il clima favorevole, il campo è in festa 24 ore su 24!

Il lungomare Falcone e Borsellino di San Leone, dotato sul lato mare di adeguate strutture che migliorino la fruibilità (tribune ), viene trasformato in Folkodromo .

Sulla falsariga del Sambodromo di Rio de Janeiro i gruppi si esibiscono su un tratto ben definito del lungomare, tra due ali di folla.In questa occasione il pubblico partecipa alla votazione del gruppo vincitore (sms).

Gli spettacoli animano anche le serate dei diversi locali balneari presenti sul litorale:

ogni stabilimento ha "adottato un gruppo" dandogli ospitalità in serate concordate, per arricchire la struttura di una particolare connotazione folk anche dal punto di vista gastronomico.

Come di consueto anche il centro storico vede la tradizionale sfilata dei gruppi ed eventi collaterali: approfittando della consolidata "movida" notturna alcuni musicisti componenti di gruppi folk esotici, offrono sorprendenti esibizioni di musica etnica più ricercata.

Gli alberghi sono pieni di turisti provenienti da tutto il mondo: grazie al clima già caldo ma non torrido, gli ospiti godono di arte, mare e spettacoli nelle migliori condizioni.

Lo spettacolo finale e la premiazione si terranno come da tradizione nella valle dei Templi.

Risorse.

Il progetto dovrà essere finanziato secondo un programma modulare, che preveda , in base alle risorse intercettate, livelli crescenti di offerta.

Si dovrà partire da una ossatura di base che garantisca gli ingredienti minimi per la riuscita dell'evento, creando i presupposti per la progressiva crescita degli eventi collaterali.

Probabilmente se il contenitore avrà una formula di successo, verranno spontaneamente investitori interessati ad attività collaterali e al ritorno economico legato ai flussi turistici .

Il supporto della Protezione Civile, se giustificato e sostenibile sotto forma di evento addestrativo a livello nazionale e internazionale potrebbe essere l'arma vincente.

Potrà essere fondamentale il ruolo di realtà economiche quali Centri Commerciali Naturali, associazioni degli operatori turistici (eventualmente create ad hoc), tour operators ecc..

Ognuno per il proprio interesse, con un contributo parziale potrebbe collaborare alla riuscita degli eventi.

Anche i fondi pubblici, sulla base di una seria programmazione , potranno essere chiesti senza vergogna, individuando finalità di sviluppo sostenibili, la cui finanziabilità sia specificamente prevista.

Media

Ci sono centinaia di canali televisivi digitali e/o satellitari affamati di eventi da trasmettere: un format dedicato all'evento, tradotto in varie lingue e trasmesso anche all'estero potrebbe essere molto attraente.

Proviamo a trovare una joint venture con un canale televisivo. Le produzioni televisive hanno costi che al confronto quelli della sagra attuale sono risibili.

CONCLUDENDO

Io immagino già un pacchetto :

"Resta con noi fino a San Calò: quindici giorni di mare e cultura dal Festival del folklore alla festa del Santo Nero".

Perché non sognare qualcosa di grandioso e di bello per il futuro della nostra città?

Carlo Lauria

Note.

1.

In alternativa alla tendopoli che rappresenterebbe un bellissimo colpo d'occhio ai piedi dei templi, pur sempre con il coinvolgimento della protezione civile, per ospitare i gruppi si potranno utilizzare le scuole ormai deserte. Ovvero la tendopoli potrebbe occupare parte del camping turistico di villaggio Peruzzo, usufruendo dei servizi esistenti.

2.

L'evento di febbraio prevede l'investimento minimo, ma potrebbe rivelarsi, per via degli alti contenuti culturali locali, un grande successo per il turismo colto internazionale.

L'evento estivo potrebbe essere la scommessa per lanciare quel turismo prolungato che non è mai decollato ad Agrigento. Da non sottovalutare inoltre che il grande fiorire di iniziative alberghiere minimali, b&b, ha grandemente aumentato le potenzialità ricettiva della nostra città.

3.

Si possono immaginare infinite attività collaterali, promosse ad esempio anche dai comuni limitrofi.

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