"Bucato intestino cieco", agrigentina chiede un maxi risarcimento danni

E' stata chiesta la condanna dell’Asp al pagamento del danno biologico quantificato in complessivi 272.339 euro

foto archivio

Errori in corsia? Un’agrigentina ha citato in giudizio, davanti al tribunale, l’azienda sanitaria provinciale della città dei Templi. Chiede la condanna dell’Asp al pagamento del danno biologico quantificato in complessivi 272.339 euro. Un’istanza di risarcimento danni che va ad aggiungersi a quella – l’Asp dovrà comparire il prossimo 21 maggio davanti al tribunale – di un’altra donna che chiede il risarcimento dei danni subiti quantificati in 454.341 euro.

Già nel novembre dello scorso anno, l’avvocato Domenico Schembri, per conto della sua assistita, aveva inoltrato un’istanza di risarcimento danni “per responsabilità da colpa medica consequenziale al ritenuto errato esame strumentale, effettuato il 9 agosto del 2017 all’unità operativa di Chirurgia del presidio ospedaliero di Agrigento, che avrebbe cagionato la perforazione dell’intestino cieco con conseguente applicazione di un ano preternaturale”. L’Asp è stata, pertanto, citata all’udienza del prossimo 20 luglio davanti al tribunale di Agrigento, “per accertare e dichiarare la responsabilità dei sanitari nella causazione del danno subito e per ottenere la condanna al pagamento del danno biologico che è stato quantificato in complessivi 272.339 euro”. L’Asp di Agrigento ha, naturalmente, deciso di costituirsi in giudizio affidando l’incarico di difesa e rappresentanza dell’ente all’avvocato Antonino Noto del servizio legale. E sempre in giudizio, per chiedere il rigetto delle pretese, l’Asp ha deciso di costituirsi per l’altra richiesta di risarcimento danni: quella da 454.341 euro. Per questo caso, una donna – rappresentata dall’avvocato Calogero Petix – ha inoltrato istanza per ottenere il risarcimento del danno "per responsabilità da colpa medica consequenziale alle errate cure dai sanitari del reparto di Chirurgia generale del presidio ospedaliero di Canicattì durante i due giorni di degenza quando la donna è stata sottoposta a intervento chirurgico di tiroidectomia".

E a proposito di corsie, ieri l’Asp di Agrigento ha reso noto che tutti gli ascensori, dei presidi sanitari, attualmente guasti saranno a breve rimessi in funzione. “L’azienda sanitaria provinciale può finalmente contare su uno strumento tecnico-amministrativo in grado di fronteggiare e risolvere le criticità legate al malfunzionamento degli ascensori presenti nelle diverse strutture sanitarie – è stato reso noto dall’Asp - . Con un provvedimento esecutivo, la direzione strategica Asp ha deliberato l’aggiudicazione, in via definitiva, di un appalto globale che, grazie ad un investimento di oltre 290 mila euro, prevede la riparazione degli impianti attualmente fermi. Dopo la sottoscrizione del contratto fra le parti, il servizio tecnico Asp procederà ad affidare il lavori all’impresa vincitrice: il Consorzio nazionale cooperative di produzione e lavoro “Ciro Menotti” di Ravenna”.

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