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Ricostruzione del Belice: i sindaci ottengono dalla Regione 450 milioni di euro

Ciò si è concretizzato in una lettera ufficiale che Lombardo ha già inviato al Ministro per la Coesione territoriale Barca per la riprogrammazione dei fondi Fcs 2007/2013

Redazione 3 luglio 2012
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Il coordinamento dei sindaci del Belìce ha ottenuto l'impegno da parte del presidente della Regione siciliana a considerare la conclusione della ricostruzione come una delle priorità del Governo regionale. Ciò si è concretizzato in una lettera ufficiale che Lombardo ha già inviato al Ministro per la Coesione territoriale Barca per la riprogrammazione dei fondi Fcs 2007/2013 con i quali si potrà completare la ricostruzione della valle del Belice. Si tratta in totale di 450 milioni di euro, di cui 300 per l'edilizia privata e 150 per le opere pubbliche.

Il coordinamento dei sindaci si era auto convocato stamattina davanti la presidenza della Regione siciliana: "Questa - dichiara il vice coordinatore dei sindaci della valle del belìce, Michele Botta - era una delle diverse ipotesi che i sindaci avevano posto sul tavolo e fa seguito ai numerosi incontri preparatori avuti nei mesi scorsi a Roma presso i Ministeri competenti che avevano posto come pregiudiziale indispensabile la destinazione di questi fondi alla ricostruzione da parte della Regione siciliana".

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valle del belice

3 Commenti

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  • Avatar di melo de melo

    melo de melo dott. architetto, 44 anni che se magna a sgradasso, e nessuno che dica che non è vero

    il 5 luglio del 2012
  • Avatar anonimo di Rosalba

    Rosalba @ Arch. Giuseppe Vella - Perchè non si è fatto ancora tutto quello che andava fatto? semplice, non conviene a nessuno "chiudere la pratica" C'è ancora tanto da mungere!

    il 4 luglio del 2012
  • Avatar di Giuseppe

    Giuseppe 1968 2012 Sono passati ben 44 anni da quelle notti fredde d'inverno, non potrò dimenticare mai quello che ho provato insieme ai miei giovani genitori e alle mie due sorelle - 15 giorni a dormire "si fa per dire" dentro macchine di fortuna sotto la pioggia della condensa che cinque persone realizzavano dentro la macchina stessa - temperature fredde ed insopportabili - forniture di benzina con il contagocce (per accendere di tanto in tanto il motore per il riscaldamento e non rischiare l'assideramento). Sembrava essersi bloccato tutto il paese Italia. Dopo di che, finalmente, arrivarono le tende canadesi, si dormiva in 20 -25 dentro le stesse e sopra quel tappeto di brande (due piazze dovevano ospitare 5 persone 2 adulti e tre bambini); tre mesi lunghissimi in tenda e senza diritto al futuro... Noi (la mia famiglia) siamo stati sfrattati perchè i proprietari della casa in affitto avevano perso la loro... e a noi chi c'ha pensato? - Nessuno!!! - Solo uno sforzo economico familiare ci ha consentito di realizzare, quindi a nostre spese, un prefabbricato in legno che abbiamo potuto collocare in un angolo del giardino per gentile concessione dei proprietari del terreno. Tre lunghi anni in quelle condizioni e poi per stanchezza siamo ritornati ad abitare in una casa in affitto. Come si possono dimenticare queste esperienze, eppure dopo quarantaquattro anni ancora si rinnovano queste ferite perchè non si è fatto ancora tutto quello che si doveva fare. qualcuno ne abbia vergogna.
    Arch. Giuseppe Vella

    il 3 luglio del 2012