Il coordinamento dei sindaci del Belìce ha ottenuto l'impegno da parte del presidente della Regione siciliana a considerare la conclusione della ricostruzione come una delle priorità del Governo regionale. Ciò si è concretizzato in una lettera ufficiale che Lombardo ha già inviato al Ministro per la Coesione territoriale Barca per la riprogrammazione dei fondi Fcs 2007/2013 con i quali si potrà completare la ricostruzione della valle del Belice. Si tratta in totale di 450 milioni di euro, di cui 300 per l'edilizia privata e 150 per le opere pubbliche.
Il coordinamento dei sindaci si era auto convocato stamattina davanti la presidenza della Regione siciliana: "Questa - dichiara il vice coordinatore dei sindaci della valle del belìce, Michele Botta - era una delle diverse ipotesi che i sindaci avevano posto sul tavolo e fa seguito ai numerosi incontri preparatori avuti nei mesi scorsi a Roma presso i Ministeri competenti che avevano posto come pregiudiziale indispensabile la destinazione di questi fondi alla ricostruzione da parte della Regione siciliana".
Annuncio promozionale





Caricamento in corso...





3 Commenti
Feedmelo de melo dott. architetto, 44 anni che se magna a sgradasso, e nessuno che dica che non è vero
Rosalba @ Arch. Giuseppe Vella - Perchè non si è fatto ancora tutto quello che andava fatto? semplice, non conviene a nessuno "chiudere la pratica" C'è ancora tanto da mungere!
Giuseppe 1968 2012 Sono passati ben 44 anni da quelle notti fredde d'inverno, non potrò dimenticare mai quello che ho provato insieme ai miei giovani genitori e alle mie due sorelle - 15 giorni a dormire "si fa per dire" dentro macchine di fortuna sotto la pioggia della condensa che cinque persone realizzavano dentro la macchina stessa - temperature fredde ed insopportabili - forniture di benzina con il contagocce (per accendere di tanto in tanto il motore per il riscaldamento e non rischiare l'assideramento). Sembrava essersi bloccato tutto il paese Italia. Dopo di che, finalmente, arrivarono le tende canadesi, si dormiva in 20 -25 dentro le stesse e sopra quel tappeto di brande (due piazze dovevano ospitare 5 persone 2 adulti e tre bambini); tre mesi lunghissimi in tenda e senza diritto al futuro... Noi (la mia famiglia) siamo stati sfrattati perchè i proprietari della casa in affitto avevano perso la loro... e a noi chi c'ha pensato? - Nessuno!!! - Solo uno sforzo economico familiare ci ha consentito di realizzare, quindi a nostre spese, un prefabbricato in legno che abbiamo potuto collocare in un angolo del giardino per gentile concessione dei proprietari del terreno. Tre lunghi anni in quelle condizioni e poi per stanchezza siamo ritornati ad abitare in una casa in affitto. Come si possono dimenticare queste esperienze, eppure dopo quarantaquattro anni ancora si rinnovano queste ferite perchè non si è fatto ancora tutto quello che si doveva fare. qualcuno ne abbia vergogna.
Arch. Giuseppe Vella