Il sogno della ricostruzione del Tempio di Zeus resta soltanto "virtuale"

Il progetto di anastilosi del tempio G di Selinunte, rilanciato dall'assessore Sgarbi, ha riacceso il dibattito sul più grande edificio religioso che sorgeva nella Valle dei Templi

Una ricostruzione digitale del Tempio di Zeus

Torna timidamente alla ribalta l'ipotesi di ricostruire il gigantesco tempio di Zeus. Il progetto di anastilosi del tempio G di Selinunte, rilanciato dall'assessore regionale ai Beni culturali, Vittorio Sgarbi, ha riacceso il dibattito sulla ricostruizione del più grande edificio religioso che sorgeva nella Valle dei Templi.

Stando alle stime realizzate anni fa, per un progetto di ricostruzione, - riporta il quotidiano La Sicilia - sarebbero stati necessari almeno 400 mila euro. Venne addirittura bandita una vendita di quadri per beneficenza che portò nelle casse del Parco circa 80 mila euro, utilizzati per finanziare parte dei lavori per realizzare la passerella tra il tempio di Zeus e quello di Ercole.

L'ipotesi di ricostruzione più concreta, però, è solo quella "virtuale" della struttura. Un progetto che avrebbe un costo comunque alto, ma molto più contenuto in confronto ad una ricostruzione fisica. Mancano troppe parti all'appello per un'anastilosi fisica, così si potrebbe puntare su un progetto meno "scenico", ma più didattico. 

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