"Rapina e tentato omicidio", chiesti 20 e 15 anni per i due imputati

La requisitoria è stata fatta dal pubblico ministero Carlo Boranga

Il pubblico ministero, Carlo Boranga, ha chiesto ieri sera 20 anni di reclusione per il disoccupato Antonino Cardillo, di 27 anni, e 15 anni per Natale Catalano, di 48, entrambi riberesi. La vicenda è quella della rapina alla farmacia Ragusa di Calamonaci e della tentata rapina con tentato omicidio alla tabaccheria Valenti di Ribera. La posizione di Cardillo è più grave perché, secondo l’accusa, sarebbe stato lui ad uscire dall’auto con il volto travisato da un passamontagna e in mano una pistola ed entrare nella tabaccheria, dirigendosi verso la cassa per prendere il denaro e poi a tentare di sparare al coadiutore. A Cardillo, infatti, viene contestato anche il tentato omicidio.

Le telecamere avrebbero filmato, a Calamonaci, un uomo scendere dall’auto intestata alla madre di Natale Catalano, e in uso a quest’ultimo, e poi la stessa persona correre per strada, dopo la rapina commessa alla farmacia Ragusa. Questa persona non è mai stata identificata e i fatti di Calamonaci vengono contestati solo a Catalano. Cardillo è difeso dagli avvocati Giovanni Vaccaro e Maurizio Gaudio e Catalano dall’avvocato Francesco Di Giovanna. Le difese discuteranno il 2 maggio.

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