Omicidio a Ribera, Gip convalida il fermo: Italiano resta in carcere

Il giudice Antonino Cucinella, nelle prossime ore, deciderà sulla richiesta di nomina di un perito, avanzata dalla difesa dell'indagato, per valutare la sua capacità di intendere e di volere

Una veduta del carcere Petrusa di Agrigento

Il fermo per omicidio è stato convalidato. Salvatore Italiano, 62 anni di Ribera, resta in carcere. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, che, nelle prossime ore, deciderà sulla richiesta di nomina di un perito, avanzata dalla difesa dell'indagato, per valutare la sua capacità di intendere e di volere.

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Ieri sono stati celebrati i funerali di Gaetano La Corte, di 75 anni, il riberese morto che faceva il barbiere e che sarebbe stato - stando all'accusa formalizzata dai carabinieri e dalla Procura di Sciacca - strangolato da Italiano all'interno di una struttura per anziani con disabilità psichica. L'autopsia, eseguita dal medico legale Antonella Argo, dell'istituto di Medicina legale di Palermo, avrebbe confermato quanto emerso dall'ispezione cadaverica. La morte sarebbe avvenuta per arresto cardio-respiratorio. Quei segni sul collo di La Corte confermerebbero lo strangolamento.

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Salvatore Italiano ha confessato dinanzi al sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca Roberta Griffo che lo ha interrogato dopo che i carabinieri lo hanno rintracciato. Nell'udienza di convalida del fermo, dinanzi al giudice Antonino Cucinella, invece, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L'udienza di convalida si è svolta nel carcere Petrusa di Agrigento dove il riberese è detenuto. Adesso il giudice Antonino Cucinella dovrà decidere sull'istanza di nomina di un perito da parte dell'avvocato Giovanni Di Caro, che assiste Italiano e che era presente sia all'interrogatorio, a Ribera, da parte del sostituto procuratore Griffo che all'udienza di convalida nel carcere di Agrigento. 

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